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Imu: seconda casa, terreni, capannoni, imprese, uffici. Quanto e dove si paga di più seconda rata

Quanto si pagherà la seconda rata Imu e calcoli



Milano, Roma, Aosta, Asti, Benevento, Biella, Cosenza, Cremona, Cuneo, La Spezia, L'Aquila: sono queste alcune delle città in cui è stata aumentata l’aliquota della seconda rata Imu.

La seconda rata dell'Imu è stata abolita per le abitazioni principali, ad esclusione dunque di quelle afferenti alla categoria del lusso, le catastali A1, A8 e A9, oltre che delle seconde, ma i proprietari di immobili saranno chiamati al pagamento di una mini-Imu  che dovrà essere versata dai residenti in Comuni che hanno innalzato le aliquote nel 2012 (e hanno confermato quest'anno l'aumento precedente) o nel 2013.

Per calcolare questa quota, bisogna considerare come base imponibile la rendita catastale, che deve essere rivalutata del 5% e moltiplicata per il coefficiente delle abitazioni di 160, per ottenere il valore catastale; e l'Imu standard calcolata sulla base dell'aliquota al 4 per mille del valore catastale, e i 200 euro di detrazioni fisse e gli eventuali 50 euro per ogni figlio che abbia meno di 26 anni.

L'Imu teoricamente dovuta nel 2013 è data dall'applicazione al valore catastale della nuova aliquota maggiorata. Ora, bisogna fare la differenza tra l'Imu maggiorata del 2013 e quella standard; il 40% di quell'importo, allo stato attuale, spetta ai cittadini che lo dovrebbero versare il 16 gennaio. Ad esempio, se una casa ha rendita catastale di 700 euro (rivalutata del 5% e moltiplicata per il coefficiente dà un valore di 117.600 euro) e il Comune ha posto l'aliquota 2013 allo 0,6%, al cittadino spetterà il pagamento di 94,08 euro.

E' questo il 40% della differenza (235,2 euro) tra i 505,6 euro con aliquota allo 0,6% e i 270,4 con aliquota allo 0,4%, considerando i 200 euro di detrazioni di default e senza includere invece le eventuali detrazioni per i figli a carico. Ricordiamo, inoltre, che sono esentati dal pagamento della seconda rata Imu anche ai terreni agricoli.

Ma coloro che possiedono terreni dichiarati agricoli, ma non hanno i requisiti come coltivatori o imprenditori, hanno comunque l'obbligo di pagare la seconda rata entro il 16 dicembre prossimo, sulla base dell'aliquota stabilita dal comune per il 2013. Per quanto riguarda le seconde case, bisogna innanzitutto sapere quali sono le aliquote.

I Comuni hanno tempo ancora fino al 9 dicembre per stabilirle. Secondo l'ultimo monitoraggio dei Caf Acli, la rata di dicembre riguarderà 30 milioni di immobili e in molti casi l'aliquota base dello 0,76% è stata ampiamente superata, con un livello medio intorno all'1%.


Per sapere quanto versare di Imu si può usare il seguente calcolatore

http://www.webmasterpoint.org/programmazione/programmazione/come_fare/calcolo-imu-saldo-seconda-rata.html

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il