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Tassi Bce Draghi invariati giovedì 5 Dicembre 2013: novità per mutui e spread btp-bund. Cosa cambia

Tassi Bce ancora invariati: situazione e previsioni



Ieri, giovedì 5 dicembre, il presidente della Bce, Mario Draghi,è tornato a parlare facendo capire che i tassi si potranno abbassare ancora o potranno rimanere al tasso minimo cui sono oggi fissati, ancora a lungo, fino a quando non sarà cioè raggiunta una situazione si stabilità o ripresa economica.

Proprio a questo scopo, Draghi si dice pronto a infondere nuovo denaro se andrà a favorire le attività economiche e non finanziarie. Per lo spread btp-bund come molti analisti prevedono da quasi  6 mesi ci potrebbero essere una discesa intorno ai 200-150 punti. Se, dunque, la situazione disegna questo quadro di relativa calma è facile ipotizzare che nel prossimo 2014 per quanto riguarda l’andamento dei mutui, ci si potrà aspettare tassi leggermente in calo con una conseguente ripresa, seppur minima, delle erogazioni.

“I governi non devono fermare gli sforzi in corso per ridurre i deficit” raccomanda il presidente della Bce, che ritiene come vadano “migliorati i servizi pubblici e minimizzati gli effetti distorsivi della tassazione”. Così il numero uno dell’Eurotower, nella conferenza stampa mensile, testimonia la volontà della Bce di tenere i tassi d’interesse bassi, usando “tutti gli strumenti a disposizione.

Perché l’inflazione resterà bassa a lungo e dietro l’angolo c’è lo spauracchio deflazione (crescita negatia dei prezzi) capace di minare del tutto la crescita”.

E, infatti, la conferma arriva dalla volontà ribadita di mantenere l’attuale livello bassissimo dei tassi di riferimento interbancari in linea con le attese di analisti e mercati finanziari. Il costo del denaro nei 17 Paesi della zona euro resta perciò al minimo storico di 0,25%, tasso deciso il mese scorso con un taglio a sorpresa. Confermati a 0,75% il tasso sui prestiti marginali e a zero il livello dei depositi overnight.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il