Mutui: tassi di interesse modificati dalle banche. Lista istituti. Class action per rimborsi

Commissione europea multa banche per manipolazione i tassi



Deutsche Bank, Societe Generale, Barclays, Rbs, Jp Morgan, Citigroup, R P Martin, Ubs: sono questi gli istituti di credito internazionali sanzionati per aver manipolato, attraverso la costituzione di due cartelli, i tassi interbancari Euribor e Tibor in yen utilizzati in mutui immobiliari e derivati.

E dopo la multa potrebbe arrivare anche una seconda stangata per gli istituti, se le autorità europee dovessero sancire un rimborso di eventuali danni ai clienti di prodotti finanziari. Possibili anche cause civili e class action.

La sanzione è stata inflitta per aver manipolato, attraverso la costituzione di due cartelli, i tassi interbancari Euribor e Tibor in yen utilizzati in mutui immobiliari e derivati. La multa è stata della cifra record di 1,712 miliardi. Deutsche bank ha ricevuto una multa di 465,861 milioni di euro, Societè generale di 445,884 milioni, Rbs di 131,004 milioni per aver partecipato al cartello sui derivati denominati in yen e stabiliti dal tasso libor, Deutsche bank è stata multata per 259,499 milioni, Ebs per 260,056 milioni, Jp morgan per 79,897 milioni, Citigroup per 70,020 milioni, Rp martin per 247 mila euro.

Gli istituti barclays e ubs sono stati esentati per aver collaborato avvertendo le autorità europee dell'esistenza degli accordi segreti. Secondo Vincenzo Somma, direttore della divisione finanziaria di Altroconsumo, “È ancora troppo presto per capire se saranno previsti dei risarcimenti per i consumatori”.

Secondo Somma, la strada delle class action è lunga e costosa: “Meglio sperare che siano le stesse autorità europee a intervenire, chiedendo alle banche di restituire il maltolto, ovvero gli interessi i cui tassi sono stati manipolati, senza necessità di intentare cause collettive da parte degli utenti danneggiati”.

Il responsabile di Altroconsumo ritiene che la decisione della Commissione, e lo scandalo che ne consegue, minino ulteriormente la fiducia degli utenti nel settore finanziario e spiega: “I consumatori sono sfiduciati già dal 2008. Movimenti come Occupy Wall Street fanno di tutta l'erba un fascio, ma poi arrivano sentenze come questa che forse danno loro ragione. La multa potrebbe, certo, restituire fiducia almeno nelle istituzioni di vigilanza; ma potrebbe anche essere un boomerang se alla fine dei conti gli utenti danneggiati non ricevessero alcun rimborso”.

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di Marianna Quatraro pubblicato il