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Obbligazioni e Borse dicembre 2013 e 2014: previsioni analisti. Consigli di Ubi Pramerica

Andamento borse e obbligazioni e consigli esperti: la situazione



Dopo l’inaspettata discesa dell’inflazione nel mese di ottobre, la Bce ha deciso di sorprendere i mercati nella riunione di inizio novembre con un taglio dei tassi, motivato appunto con il rischio di un’inflazione troppo bassa rispetto al proprio obiettivo. Sul versante della Fed, l’incertezza sul quadro congiunturale di breve periodo ha indotto i mercati a posticipare l’inizio del cosiddetto tapering, ma l’inattesa forza dei dati sul mercato del lavoro relativi al mese di ottobre, diffusi a inizio novembre, riapre la possibilità di una riduzione della politica economica in tempi più rapidi.

La decisione della Fed di rimandare la fine della politica monetaria espansiva ha permesso ai mercati azionari di raggiungere nuovi massimi anche se la dinamica della profittabilità aziendale si è di recente dimostrata di bassa qualità. Rimaniamo positivi nei confronti del mercato azionario nel complesso.

E secondo quanto riportato determinante da Plus 24 Sole24Ore, nel 2014 sarà determinante il contesto macro negli Usa. Da esso dipenderanno la crescita degli utili aziendali, il consolidamento di una ripresa modesta e vulnerabile nell’area euro, la riaccelerazione dei Paesi Emergenti.

Secondo quanto riportato dagli esperti, un investitore dinamico orientato al medio-lungo termine dovrebbe avere un’esposizione al mercato azionario in sovrappeso. Il premio per il rischio offerto dall’equity, il sovrarendimento offerto rispetto alle obbligazioni prive di rischio, si mantiene elevato in termini storici e potrebbe trasformarsi in interessanti rendimenti reali, specialmente in caso di sorprese positive sugli utili.

Le aree da preferire sono il Giappone, l’Asia Emergente e l’eurozona. L’esposizione alle obbligazioni dovrebbe prevedere una duration ridotta, una contenuta sensibilità del portafoglio al movimento dei tassi a lunga scadenza, attraverso una sottoesposizione alle obbligazioni governative tedesche e Usa, dalle valutazioni ancora ricche.

Nel breve, la decisione della Fed di rinviare il tapering e fattori tecnici dovrebbero comunque sostenere l’asset class. Al momento comunque, secondo gli analisti di Ubi Pramerica, le società più interessanti spiccano Prysmian (cavi) ed Evonik (chimica). Entrambe rivestono ruoli di leadership globale e presentano interessanti prospettive di crescita e margini di efficientamento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il