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Imu: prima casa. Mini Saldo rimborsato con Tasi ma si dovrebbe pagare. Aumento tasse per terze case

Mini stangata Imu di gennaio forse rimborsata con Tasi ma aliquote più alte per le terze case: la nuova ipotesi



E’ ancora caos per i pagamenti Imu: se il 16 dicembre si sta avvicinando per seconde case, abitazioni di lusso, uffici, negozi, capannoni, imprese, sembra sia in arrivo una mini stangata a gennaio 2014 anche per le prime case ora esentate. Il testo del Dl 133 prevede che la seconda rata resti dovuta nei casi in cui il Comune abbia deliberato per il 2013 un'aliquota per l'abitazione principale maggiore di quella base prevista dalla legge (4 per mille).

In questi casi l'imposta dovrà essere versata dal contribuente nella misura del 40% della differenza risultante tra l'aliquota del 4 per mille e quella decisa dal Comune. In questo caso la scadenza è fissata per il prossimo 16 gennaio 2014.  Restano escluse da qualsiasi beneficio le abitazioni principali classificate nelle categorie catastali A1, A8 e A9, mentre non pagheranno comunque Imu le assimilate,  come le case dei lungodegenti.

Esclusi dal pagamento della seconda rata i fabbricati rurali strumentali all’attività e i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti iscritti previdenzialmente. Invece saranno soggetti a Imu per il secondo semestre 2013 i terreni in possesso e condotti da non coltivatori e quelli concessi in affitto a terzi anche se il conduttore risulta essere Iap o Cd colpendo così anche quei terreni che i genitori hanno affittato ai figli per coltivare.

Questi entro il 16 dicembre dovranno pagare il 50 % dell’aliquota che il Comune ha deliberato per il 2013. La novità di cui ora si parla è che la mini rata che si dovrebbe pagare a gennaio 2014, il 40% della differenza tra l’aliquota base dello 0,4% e l’eventuale maggior aliquota deliberata dal Comune di residenza si potrà detrarre dalla Iuc, che i contribuenti dovranno cominciare a pagare proprio da gennaio.

La copertura, secondo il Partito democratico, potrebbe arrivare da un aumento della tassazione sulle terze e quarte case. Da queste dovrebbero arrivare le risorse anche per coprire l’eventuale reintroduzione, a discrezione dei Comuni, delle vecchie detrazioni che valevano per l’Imu (200 euro per la casa, 50 per ogni figlio a carico) nella nuova imposta.

Per il calcolo Imu e sapere quanto dover versare si può usare il seguente calcolatore

http://www.webmasterpoint.org/programmazione/programmazione/come_fare/calcolo-imu-saldo-seconda-rata.html

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il