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Isee 2014 nuovo: contrari novitÓ disabili e famiglie numerose. Richieste modifiche in L.StabilitÓ

Critiche al nuovo Isee da famiglie e disabili: motivi e richieste



E’ stato approvato da poco, dovrebbe entrare in vigore dal prossimo 2014 ma sta suscitando polemiche: si tratta del nuovo Isee, l'indicatore economico che misura la condizione delle famiglie per accedere ai servizi sociali, dalla scuola alla sanità, e che darà maggior peso alla componente patrimoniale e cioè maggior peso per la casa e minore franchigia per la componente mobiliare.

Ma famiglie numerose e disabili non ci stanno e contestano alcuni punti del nuovo Isee e alla Camera uno schieramento trasversale che va dalla Lega al Partito democratico, passando per l'Unione di centro, Nuovo centro destra e Sinistra ecologia libertà, si prepara a chiedere modifiche in sede di discussione della Legge di Stabilità.

Per quanto riguarda gli interventi per le famiglie numerose, le associazioni familiari contestano il contenuto della riforma dell'isee e Francesco Belletti, presidente del Forum Associazioni familiari, spiega: “Il Forum delle associazioni familiari aveva già segnalato nei mesi scorsi le molte criticità contenute nel decreto di aggiornamento dell'Isee. In particolare la sovrastima del valore della prima casa che penalizza chi ha risparmiato per i propri figli e la scala di equivalenza che non fotografa la situazione reale delle famiglie con figli, ancor più se in situazioni di particolare disagio”.

Più critica la situazione per i disabili: tra le novità relative alle persone con disabilità, è stata introdotta nel nuovo Isee la voce Indicatore della situazione reddituale (ISR), nel quale vanno computati, ai fini Irpef, anche trattamenti assistenziali, previdenziali, indennitari, incluse le carte di debito, a qualsiasi titolo percepiti da amministrazioni pubbliche (se non già inclusi nel reddito complessivo dichiarato). E ciò significa che se in un nucleo familiare c'è una persona con disabilità, oltre ai redditi vanno sommate anche le altre indennità eventualmente percepite.

Rientrano in questi trattamenti: tutte le provvidenze economiche concesse agli invalidi civili, ciechi civili, sordi, invalidi per lavoro, servizio e di guerra quali pensioni, assegni, indennità; la pensione sociale;l'assegno di maternità; i contributi per prestazioni sociali; assegni di cura; contributi per l'abbattimento di barriere architettoniche o per l'acquisto di prodotti tecnologicamente avanzati o per il trasporto personale sia regionali che nazionali; ogni altro contributo pubblico.

Dalla somma dei redditi sono detratte le spese o le franchigie riferite al nucleo familiare. Per quanto riguarda le detrazioni, se nel nucleo sono presenti persone con disabilità, si applicano delle franchigie che variano in relazione all'età e alla gravità della disabilità. Sarà inoltre possibile detrarre alcune spese sanitarie per disabili, e quelle per l'acquisto di cani guida , quelle di interpretariato per sordi e spese mediche e di assistenza specifica fino ad un massimo di 5000 euro.

Roberto Speziale, presidente nazionale di Anffas Onlus, è stato il primo a sottolineare la contrarietà all'inserimento nel calcolo dell'Indicatore della Situazione Reddituale (ISR) degli importi derivanti dalle provvidenze economiche erogate in favore della persona con disabilità, trattandosi di provvidenze di natura meramente risarcitoria.

“A nostro avviso è del tutto mancata la volontà politica del Governo in carica di riformulare la norma che ha generato la riforma dell'Isee per evitare di inserire nel calcolo dei redditi ciò che reddito non è e mai potrà esserlo”. “Intanto va aumentato il fondo per la non autosufficienza” ha detto la deputata del Partito democratico Ileana Argentin.

“Puntiamo a coprire così almeno un terzo della popolazione richiedente. Poi vogliamo correggere la cosa peggiore in assoluto e cioè il fatto che l'assegno di accompagnamento venga computato come reddito. Pensioni e assegni non possono essere considerati come reddito. Ci abbiamo messo 50 anni a ottenere questi diritti. Chiediamo poi il ripristino del capitolo di bilancio per l'abbattimento delle barriere architettoniche”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il