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Imu 2013: seconda casa, codici e aliquote saldo seconda rata dicembre

Quanto costerà l’Imu sulle seconde case? Si paga entro lunedì



Manca ormai solo qualche giorno al pagamento della seconda Imu: i Comuni hanno pubblicato le loro aliquote definitive ed è ora tutto pronto per il versamento di lunedì 16 dicembre. Il sito web del Comune riporta le aliquote stabilite e i casi di assimilazione dell’immobile all’abitazione principale e quindi esente dall’imposta.

Per esempio il contribuente deve verificare se nel suo Comune sono esenti le case date in comodato d’uso (genitori e figli), o le abitazioni degli anziani ricoverati in casa di cura, o quelle dei residenti all’estero iscritti all’Aire; la casa di soggetti appartenenti alle Forze Armate. Il 16 dicembre devono pagare i proprietari delle abitazioni principali di lusso (cat. A/1, A/8, A/9); i terreni agricoli incolti o in affitto; di ex abitazione anziani in casa riposo o residenti all’estero sfitta, salvo delibera comunale contraria;  o seconde case; pertinenze di seconde case; uffici A/10, negozi, depositi, fabbricati strumentali, aree fabbricabili.

Per le abitazioni (cat. A tranne A/10) e pertinenze (cantine e soffitte cat. C2), box e autorimesse (C/6), tettoie (C7) si applica il moltiplicatore 160 (x 160) alla rendita  catastale maggiorata del 5%. Per uffici e studi, banche e assicurazioni si applica il moltiplicatore 80 (x 80) alla rendita  catastale maggiorata del 5%.

Per i negozi si applica il moltiplicatore 55 (x 55) alla rendita  catastale maggiorata del 5%. Per i terreni, agricoli e non, si applica il moltiplicatore 135 (x 135) sul reddito dominicale maggiorato del 25%. Per opifici, alberghi e teatri (cat. D escluso D/5)  si applica il moltiplicatore 65 (x 65) alla rendita  catastale maggiorata del 5%.

Per pagare l’Imu si può utilizzare il modello F24 ordinario o semplificato, o il bollettino postale (l’F24 consente di compensare eventuali crediti con l’Amministrazione). Anche se il saldo è zero va compilato un F24.  Con l’F24 ordinario bisogna ricordarsi di di inserire nel rigo ‘sezione Imu e altri tributi locali’ il codice catastale del Comune dove sono collocati gli immobili, il numero degli immobili suddivisi per codice di tributo, l’anno d’imposta di riferimento e l’importo da versare.

In caso di comproprietà occorre compilare tanti modelli quanti sono i debitori d’impista, anche nel caso di coniugi in regime di comunione dei beni. Se ci sono crediti residui da compensare va evidenziato nel modello F24, anche se a saldo zero (sezione ‘importi a credito compensati’). Chi sceglie il modello 24 semplificato deve riportare le stesse indicazioni del modello ordinario con l’aggiunta del codice EL nel campo ‘sezione’.

Per calcolare l’Imu si può usare il seguente calcolatore

http://www.webmasterpoint.org/programmazione/programmazione/come_fare/calcolo-imu-saldo-seconda-rata.html

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il