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Pensioni Governo Letta ultime notizie: trattative continuano in Legge di Stabilità. Due emendamenti.

Questione pensioni ancora aperte: saranno approvati nuovi interventi in Legge di Stabilità?



Il dibattito sulle pensioni è ancora aperto e ben lungi dall’essere risolto e solo tra il 18 e il 20 si potrebbero conoscere novità, quando potrebbe essere approvata la Legge di Stabilità. Ma le speranze sono poche. Intanto gli interventi che si vorrebbero mettere in atto non riguardano le richieste da mesi avanzate da sindacati, associazioni ed esponenti politici, perché al posto di norme ad hoc per lavoratori precoci ed usuranti, per esodati e Quota 96, un nuovo emendamento prevede la possibilità di cumulare i versamenti dei periodi contributivi non coincidenti al fine di conseguire un’unica pensione, di vecchiaia o di anzianità: questo è quanto prevede un emendamento al ddl Stabilità sottoscritto da 23 deputati del Pd e segnalato alla Commissione Bilancio della Camera per l’approvazione.

Questa novità arriva a qualche giorno di distanza dall’annuncio del viceministro dell’Economia, Stefano Fassina, che aveva detto “si potrebbe intervenire in materia di indicizzazione delle pensioni, migliorando il testo, e per allargare la platea degli esodati da salvaguardare a partire dal 2014”.

Fassina ritiene “il testo apprezzabile, ma indubbiamente migliorabile in alcuni punti, su cui si sofferma. In primo luogo, andrebbe prevista una norma di carattere strutturale che destini in modo automatico determinate risorse, rivenienti per esempio dalla revisione della spesa e dalla lotta all'evasione fiscale, alla riduzione del cuneo fiscale; per evitare che si ripeta la scarsa riuscita di misure analoghe a ciò indirizzate negli anni precedenti, bisognerebbe prevedere che tali risorse abbiano carattere anche una tantum e non necessariamente carattere permanente”.

Per il resto “Un ulteriore intervento sulle pensioni più alte potrebbe rivelarsi non fattibile” ha detto il viceministro dell'Economia. Nella revisione del sistema pensionistico, Fassina pensa che “i rilievi per cui il contributo di solidarietà sulle pensioni d'oro andrebbe meglio disegnato per colpire i veri privilegi, ma avverte che un intervento più sofisticato ed articolato potrebbe rivelarsi non fattibile sul piano applicativo e amministrativo, richiedendo calcoli complessi che consentano di risalire alla contribuzione effettuata anche diversi decenni addietro”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il