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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Letta: trattative modifiche nuovi emendamenti Legge Stabilità

Nuovi emendamenti pensioni alla Legge di Stabilità ma servono altri interventi



Un nuovo emendamento prevede la possibilità di cumulare i versamenti dei periodi contributivi non coincidenti al fine di conseguire un’unica pensione, di vecchiaia o di anzianità; e un nuovo emendamento nella Legge di Stabilità che riguarda ancora l’indicizzazione sulle pensioni, che prevede il ritocco all’insù dal 90 al 95% la rivalutazione delle pensioni il cui importo sia superiore a 3 volte e pari o inferiore a 4 volte il minimo Inps (tra 1.500 e 2mila euro).

La misura viene coperta con un ritocco all'indicizzazione delle pensioni più alte. Queste le novità pensioni che potrebbero essere approvate nella nuova Legge di Stabilità. Roberto Speranza, presidente dei deputati Pd ha detto: “Indicizziamo perché vogliamo adeguare il valore delle pensioni al costo della vita, in particolar modo alle pensioni più basse. Adeguiamo al 100 % fino a 1.443 euro, cioè tre volte la pensione minima.

Tra tre, quattro volte la pensione minima, cioè fino a 1.924 euro lordi, arriviamo a una indicizzazione pari al 95% . E poi a scalare fino a sei volte la minima dove sarà intorno al 50%. Facciamo uno sforzo per mettere qualche euro in più in tasca a quei pensionati che oggettivamente vivono una fase di difficoltà con il costo della vita sempre più elevata”.

Si continua, dunque, a discutere di pensioni e qualcosa si muove, ma forse nella direzione sbagliata. Ciò che si chiede, infatti, è altro, sia per quanto riguarda l’età di uscita dal lavoro, sia per norme ad hoc per precoci ed usuranti. Il dibattito resta, dunque, ancora da risolvere e ci sarà tempo fino all’approvazione della Legge di stabilità anche se le speranze che ciò che si chide venga approvato sembrano davvero poche.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il