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Consiglio dei Ministri Governo Letta: novità ufficiali approvate ieri venerdì 13

Le novità del CdM: misure e cosa prevedono



“Avevo promesso ad aprile abolizione finanziamento pubblico partiti entro l'anno. L'ho confermato mercoledì. Ora in Cdm manteniamo la promessa”: questo ciò che ha postato su Twitter il premier Enrico Letta. Il presidente del Consiglio ha detto: “Con l'approvazione del Dl in Consiglio dei ministro l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti oggi è legge. Ora tutto il potere è ai cittadini.

Un passo importante, un altro passo sull'applicazione degli impegni che avevamo assunto. Sin dall'inizio avevamo detto che il superamento dell'attuale disciplina era necessaria e oggi l'abbiamo realizzato. Questo è importante per il lavoro di credibilità delle istituzioni e della politica”. E ha aggiunto: “Il cittadino che vuole dare un contributo al partito lo può dare, con il 2 per mille, un sistema che non frega il cittadino: se il cittadino non opta, il contributo rimane allo stato.

Oppure, esiste la contribuzione volontaria”. Con il decreto approvato oggi dal Cdm il taglio delle bollette sarà pari a 850 milioni di euro, secondo quanto annunciato dal ministro dello Sviluppo Flavio Zanonato. “I 600 milioni annunciati giorni fa da Letta crescono dunque grazie all'introduzione della possibilità di spalmare nel tempo gli incentivi anche per il fotovoltaico.

La somma di 850 milioni, ha spiegato Zanonato si ottiene dai 700 milioni risparmiati con il prolungamento volontario di sette anni degli incentivi per i produttori di energia rinnovabile, e dai 150 milioni derivanti dal cosiddetto ritiro dedicato. I 700 milioni sono però una cifra teorica, legata all'accettazione da parte di tutti i produttori dell'opzione concessa dalla norma.

Il decreto prevede anche modifiche alla tariffa bioraria”. Via libera anche a mini bond per le aziende che vogliono finanziarsi. Zanonato ha spiegato che “Le aziende che vogliono finanziarsi invece di accedere al credito attraverso il sistema bancario lo possono fare emettendo dei titoli. Si convoglia così una parte del risparmio in direzione della piccola e media impres".

Sono previste "norme per defiscalizzare e semplificare questi titoli”. Previsto poi un credito di imposta al 50% per i nuovi investimenti in ricerca e sviluppo. Il meccanismo varrà per investimenti da un minimo di 50 mila euro, fino a un massimo di 2,5 milioni di euro. Il credito di imposta dovrebbe essere coperto con 200 milioni annui per il 2014, 2015 e 2015 da recuperare dai fondi Ue. Ragione per cui la misura dovrà avere il via libera della commissione Ue.

E previsti anche sconti per polizze Rc auto: lo sconto sulla tariffa non verrà determinato sul mercato, ma sono previsti sconti minimi imposti dal 4% al 10% a seconda del comparto. In particolare è previsto uno sconto dell'8% sulle polizze per chi accetta la riparazione presso le officine convenzionate con le assicurazioni e pagate direttamente da queste ultime; uno sconto del 10% per l'installazione della scatola nera (che resta facolativa).

Gli sconti deriveranno dai risparmi che le compagnie dovrebbero cumulare grazie ai nuovi meccanismi di lotta alle frodi. Arriva anche un bonus per il 2014, il 2015 e il 2016 finalizzato all'acquisto di libri (non digitali) a valere sui redditi di persone fisiche e società. La dote sarà di 50 milioni e la detrazione pari al 19% della spesa effettuata nell'anno per un importo massimo di 2mila euro e sono in arrivo detrazioni fiscali del 19% sulla spesa di libri , con un tetto massimo predi 2mila euro l'anno.

Prevista una detrazione del 65%, con un tetto di 20mila euro, per le Pmi che si dotano di connettività digitale di almeno 30 megabit per secondo; e misure di semplificazione e agevolazione per il recupero delle aree inquinate e dismesse, con un meccanismo che consenta che l'area sia risanata ma mantenendola per la utilizzazione da parte di impianti industriali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il