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Borsa e azioni Dicembre 2013 e Gennaio 2014. Come e dove guadagnare. Novità previsioni analisti

Andamento Borsa e previsioni: cosa succederà nei prossimi mesi?



Molti analisti avevano annunciato che sarebbero ritornati convenienti gli investimenti in azioni e, infatti, l'azionariato sembra sia tornato a correre: da gennaio il listino milanese è salito ed è sintomo di come la Borsa sia in ripresa. Come riportato da CorrierEconomia, nel corso degli ultimi 10 anni i mesi di dicembre e gennaio, nella maggior parte dei casi, si sono conclusi con performance positive per le blue chip della Borsa di Milano.

Sul mercato si è così diffusa l’aspettativa del rally di fine anno che, in alcuni casi, può rappresentare la classica ciliegina sulla torta mentre in altri l’occasione per recuperare le perdite accumulate. Il 2013 si avvia alla conclusione in territorio positivo avendo messo a segno, da inizio anno, un rialzo intorno al 10%, al netto delle turbolenze che hanno annullato parte della performance positiva accumulato da gennaio 2013.

È ancora presto per parlare in modo definitivo, visto che alla fine mancano ancora oltre 10 sedute di Borsa, ma gli investitori istituzionali proveranno a non lasciarsi sfuggire l’occasione di favorire una chiusura dell’anno positiva, considerato che a tale risultato sono collegate le commissioni di performance dei fondi.

Molto dipenderà dalla tenuta del governo italiano, dai segnali economici in arrivo dagli Stati Uniti e dallo stato di salute del settore finanziario che ha un peso rilevante sulla performance di Piazza Affari. Gli analisti di Bnp Paribas sottolineano come “la profittabilità delle società del vecchio continente abbia reagito positivamente ai primi segnali di ripresa economica mentre le aziende dei paesi emergenti stanno continuando a soffrire dell’aumento del costo del lavoro con effetti negativi sulla marginalità.

L’Italia, insieme a Germania, Spagna ed Austria sono le nostre scelte migliori”. Bnp Paribas scommette sull’andamento delle Borse nel periodo delle feste. Piùprudente Société Générale, secondo cui le banche italiane, per riportarsi su livelli analoghi alla media europea, devono procedere complessivamente con nuovi accantonamenti per un totale di 44 miliardi di euro”.


 


 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il