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Carceri Indulto e amnistia 2013: novità della settimana. Facciamo il punto

Polemiche su carceri e amnistia: le posizioni



Matteo Renzi, neo Segretario del Pd, e la Lega sono contro le proposte di amnistia e indulto, ma “Amnistia e indulto sono provvedimenti assolutamente necessari, e per questo sono d'accordo con la Marcia per l'amnistia del 25 dicembre” ha detto il senatore del Nuovo Centrodestra Roberto Formigoni. “La partenza da San Pietro è giusta, perché sappiamo che i Papi si sono sempre pronunciati per dedicare attenzione al mondo delle carceri, carcerati e agenti, che spesso hanno problemi non diversi da quelli dei carcerati.

E da Palazzo Chigi, dal governo, e soprattutto dalle forze politiche, ci aspettiamo un atto forte. Non potrò essere presente fisicamente, ma aderisco idealmente”. E ha concluso “Il Parlamento assumerà le sue decisioni ma siamo pronti per quello che riguarda il governo, siamo la patria di Cesare Beccaria e lo dobbiamo dimostrare”.

Le misure su indulto e amnistia sono questioni che stanno suscitando diverse polemiche, da quando il ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, ha annunciato misure per una nuova riforma delle carceri che prevederebbero anche amnistia e indulto per chi ha compiuto reati minori.

Questa novità andrebbe a accompagnarsi ad altre misure come le otto ore di aria per i detenuti, con la possibilità di praticare anche attività sportive e musicali; il potenziamento dei contatti con le famiglie; la creazione di ulteriori posti, con 4500 nuovi posti per maggio 2014 e 12 mila posti in più entro il 2015; e la possibilità di norme che prevedano, soprattutto verso la fine della pena, “la restituzione degli stranieri al loro Paese d'origine perchè completino là il percorso”.

Sulla questione indulto e amnistia è intervenuto anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha esortato: “Il Parlamento si assuma le sue responsabilità e scelga: vari entro maggio un provvedimento che alleggerisca il sovraffollamento carcerario, primo fra tutti l’indulto, oppure abbia il coraggio di dire chiaramente che non è necessario anche di fronte alla sentenza della Corte di Strasburgo che ha condannato l’Italia per violazione dei diritti umani”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il