BusinessOnline - Il portale per i decision maker


Taglio Rc Auto assicurazioni, Bollette luce e gas, detrazioni libri 19%. Novità Destinazione Italia

Le misure del dl Destinazione Italia: cos’è e cosa prevede



Una riduzione del costo delle bollette energetiche (taglio da 850 milioni), un intervento importante sul credito di imposta per la ricerca, e misure su Rc Auto, con un calo del costo per consumatori e diminuzione delle frodi: queste le misure che fanno parte del pacchetto cosiddetto Destinazione Italia, il nuovo disegno di legge 2013,-2014, approvato dal Consiglio dei Ministri venerdì.

Partiamo dai tagli alle bollette, che prevedono riduzioni ai contributi per quelle strutture ambientali che ricadono sotto la categoria del Cip6 e un’anticipazione della fascia oraria in cui l’energia è meno costosa. L’ottica, ovviamente, resta quella di favorire la produzione di energia tramite fonti rinnovabili, al punto che, ha confermato il ministro dello Sviluppo Economico Zanonato, viene prevista “la possibilità volontaria dei produttori di energia rinnovabile di avere un contributo ridotto allungato però di 7 anni”.

Sempre in tema di ambiente, prevista anche la possibilità di recuperare con il supporto di agevolazioni ministeriali le aree dismesse da impianti industriali per nuove installazioni imprenditoriali votate alla green economy. Il nuovo disegno di legge prevede anche novità sulle RC Auto, dove vengono introdotti nuovi sconti mediamente al 7%, con picchi del 10%.

Per rendere effettivi i bonus, bisognerà installare sulla propria vettura l’ormai famosa ‘scatola nera’ che in caso di incidente o qualsiasi altro imprevisto, conserva memoria dell’incidente e di tutto il resto. Il nuovo dl prevede anche un nuovo bonus libri, che porta in dote la detrazione fiscale del 19% sul prezzo dei volumi cartacei, e l’ok ai cosiddetti mini bond per le piccole e medie imprese, che consentiranno alle realtà coinvolte di accedere al credito emettendo i propri titoli fiduciari, opportunamente defiscalizzati.

I mini-bond sono uno dei nuovi strumento di autofinanziamento per le aziende non quotate in Borsa: chi crede in un progetto di sviluppo, può investire in speciali titoli di credito emessi dall’impresa dopo una revisione contabile e con l’aiuto di un intermediario finanziario. Il nuovo decreto favorisce la diffusione dei mini-bond con un’agevolazione sul versante fiscale, e soprattutto permettendo alle imprese che li emettono di utilizzare i beni aziendali a garanzia dei finanziamenti richiesti, mantenendone il possesso a fini produttivi.

Prevista, infine, anche l’introduzione di un digital bonus: si tratta di una agevolazione fiscale per le connessioni digitali delle Pmi sino al 65% per connessioni internet ad alta velocità (30Mpbs). Previsto anche un voucher per le piccole e medie imprese per l’acquisto di programmi informatici con una dotazione di 100 milioni di euro.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il