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Abolizione finanziamento dei partiti e non solo: novità Governo Letta al CdM di venerdì

Approvata abolizione finanziamento ai partiti: cosa prevede, tetti e beneficiari



Insieme a tagli sulle bollette di luce e gas, sconti sulle rc auto e detrazioni libri, il Consiglio dei Ministri di venerdì scorso ha anche approvato l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Il testo approvato venerdì è, in realtà, identico a quello votato dalla Camera lo scorso 16 ottobre, senza la delega, ossia la parte che non può stare in un decreto legge.

Le misure prevedono i tetti alle erogazioni di privati e società e il limite sarà a scalare in maniera graduale per i prossimi 3 anni: la percentuale in base alla capacità di raccolta dei bilanci dei partiti sarà nel 2014 del 15%, nel 2015 del 10%, nel 2016 del 5 per cento. Dal 2017 il limite alle donazioni diventa a regime e sarà di 300 mila euro per le persone fisiche e di 200 mila per le persone giuridiche (associazioni, società, fondazioni).

I tetti saranno applicati anche alle fideiussioni o altre tipologie di garanzie reali o personali concesse in favore di partiti politici. Una delle novità sarà la possibilità di fare donazioni via sms, esenti da Iva: l’emendamento sancisce infatti la possibilità di ‘raccolta di fondi per campagne che promuovano la partecipazione alla vita politica sia attraverso sms o altre applicazioni da telefoni mobili, sia dalle utenze di telefonia fissa attraverso una chiamata in fonia’.

Sono previste multe salate in caso di sforamento dei tetti. Per quanto riguarda le detrazioni fiscali, il ddl approvato dall'aula della Camera prevede che saranno del 37% per importi compresi tra 30 euro e 20 mila euro annui e del 26 per cento per importi compresi tra 20.001 e 70.000 euro annui. Detrazioni fiscali del 75%, per importi annui fino a 750 euro, anche per la partecipazione a scuole o corsi di formazione politica promossi e organizzati dai partiti.

Possono beneficiare dei contributi dei privati o da persone giuridiche (associazioni, società, fondazioni), dal 2014, le forze politiche iscritte nel registro dei partiti istituito con la nuova legge e ammesse al finanziamento privato in regime fiscale agevolato qualora abbiano conseguito nell'ultima consultazione elettorale almeno un candidato eletto sotto il proprio simbolo, anche dove integrato con il nome di un candidato, alle elezioni per Camera, Senato, Parlamento europeo, Regionali, o abbiano presentato nella medesima consultazione elettorale candidati in almeno tre circoscrizioni per le elezioni per il rinnovo della camera dei deputati o in almeno tre regioni per il rinnovo del Senato della Repubblica, o in un consiglio regionale o delle province autonome, o in almeno una circoscrizione per l'elezione dei membri del parlamento europeo spettanti all'Italia.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il