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Carceri Governo Letta-Cancellieri 2013:novità decreto,riforma ufficiali.Misure approvate.Cosa cambia

Le misure proposte dal Ministro Cancellieri: cosa cambia per le carceri



AGGIORNAMENTO: Tutte le misure e le novità ufficiali approvate ieri dal Consiglio dei Ministri del Governo Letta con il decreto Carceri 2013 Cancellieri. Ecco il link all'articolo di approfondimento

Approda oggi in consiglio dei Ministri la riforma sulle carceri. Un decreto legge sulle carceri e un disegno di legge delega, legato alla Legge di Stabilità, sul processo civile: questo nello specifico il pacchetto di misure che il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, porta in Consiglio dei ministri.

Rimane fuori per il momento, invece, il ddl sul processo penale, che sarà portato in una delle prossime riunioni del Cdm. Le principali novità in tema di carceri riguardano la creazione del garante nazionale per i detenuti, il braccialetto elettronico, la liberazione anticipata per buona condotta, norme per i detenuti tossicodipendenti ed extracomunitari, e un generale ampliamento della possibilità di ricorso alle misure alternative.

Una serie di misure che, come anticipato dal guardasigilli, dovrebbero portare a un significativo alleggerimento del sovraffollamento carcerario, oltre che al miglioramento delle condizioni di vita dei detenuti. Al momento l'attenzione è tutta concentrata sul provvedimento governativo che potrebbe produrre altri 3mila detenuti in meno, che aggiungono ai 4mila usciti in virtù delle precedenti misure svuota-carceri. I punti fondanti di questo nuovo provvedimento sono la liberazione anticipata, il cosiddetto sconto di buona condotta per la liberazione anticipata passa da 45 a 75 giorni ogni 6 mesi di detenzione. Resta il giudice a decidere.

La misura avrà valore retroattivo dal gennaio 2010 e varrà 2 anni dall'entrata in vigore della legge. Produrrà un'uscita anticipata che nel massimo arriva a 6 mesi e per chi vede partire il conteggio dal 2010 interesserà potenzialmente 1.500 persone. Tra le altre misure previste, l’uso del braccialetto elettronico che se oggi si può dare solo a chi sta ai domiciliari, la novità sarà l'applicazione esterna: affidamento in prova, permessi, lavoro esterno.

La misura dovrebbe rappresentare un incentivo ad adottarla per i magistrati, che finora l'hanno applicata poco e ora dovranno stendere delle motivazioni quando non la adottano ritenendo il soggetto troppo pericoloso. Resta fermo che il detenuto deve dare il consenso. Per l’affidamento in prova, viene innalzato il tetto di pena da scontare per il quale si può beneficiare dell'affidamento in prova ai servizi sociali e passerà dagli attuali 3 anni a 4, ampliando la platea.

Secondo le stime questa novità dovrebbe interessare 1000-1500 persone. Per i detenuti tossicodipendenti, il decreto aumenta le possibilità di affido terapeutico per loro, per favorire la cura nelle comunità di recupero anche in caso di recidiva per reati minori.

Sempre sul fronte tossicodipendenze arriva il reato di ‘spaccio lieve’ con pene minori da uno a 5 anni e multe per decongestionare i penitenziari; mentre per i provvedimenti di espulsione, le misure prevedono di avviare le procedure di identificazione degli extracomunitari subito dopo la carcerazione e di incentivare l'adozione di una norma della Bossi-Fini, l'art. 16, poco applicata sull'espulsione immediata in alternativa agli ultimi due anni di pena per alcuni reati minori.

Infine, viene istituito il Garante nazionale dei detenuti, organo indipendente, si occuperà della tutela extra giudiziale dei diritti di chi sta in carcere. Quanto alla liberazione anticipata per buona condotta, lo sconto di pena sarà aumentato rispetto agli attuali 45 giorni ogni 6 mesi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il