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Decreto Carceri 2013-2014 Governo Letta ufficiale: detenuti che usciranno. Ma no amnistia, indulto

Fuori 3mila detenuti: gli effetti delle misure del nuovo decreto carceri



AGGIORNAMENTO: Tutte le misure e le novità ufficiali approvate ieri dal Consiglio dei Ministri del Governo Letta con il decreto Carceri 2013 Cancellieri. Ecco il link all'articolo di approfondimento

Approda oggi, martedì 17 dicembre, in Consiglio dei Ministri, il nuovo decreto carceri con le misure proposte dal ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri. Misure che in queste settimane, almeno per quel che riguarda amnistia e indulto, hanno fatto discutere, e non poco, creando anche spaccamenti fra chi ne è d’accordo e chi, come Matteo Renzi, neo segretario del Pd, e la Lega, non lo sono affatto.

Le misure che il ministro della Giustizia porta in Consiglio dei ministri sulle carceri produrranno un calo stimato e potenziale di altri 3mila detenuti, secondo quanto si apprende da fonti del ministero. E se a questa cifra si aggiungono i 4mila usciti in virtù delle precedenti misure svuotacarceri, la cifra sale a 7mila.

Rientrano, inoltre, nel pacchetto pene alternative, braccialetto elettronico obbligatorio per i condannati ai domiciliari, salvo diversa disposizione del magistrato di sorveglianza, libertà anticipata (attualmente ogni sei mesi è previsto uno sconto sulla pena per buona condotta di 45 giorni, diverrebbe di 75).

La misura avrà valore retroattivo dal gennaio 2010 e varrà due anni dall’entrata in vigore della legge. Produrrà un’uscita anticipata che nel massimo arriva a 6 mesi e interesserà potenzialmente altri 1.500 detenuti.

Per quanto riguarda poi l’affidamento in prova, sarà alzato il limite di pena da scontare per il quale si può beneficiare dell’affidamento in prova ai servizi sociali: ora è 3 anni, passerà a 4, ampliando la platea. La stima è che riguardi 1.000-1.500 persone.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il