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Pensioni lavori usuranti e precoci Governo Letta: emendamenti non previsti inseriti Legge Stabilità

Nuovi emendamenti sulle pensioni ma nulla su precoci e usuranti per cui ci si aspettava tanto: serviranno le modifiche proposte nella Legge di stabilità a riordinare il sistema pensionistico italiano?



Ancora nessun accenno al momento a interventi rivolti specificatamente a lavoratori precoci ed usuranti, per cui più volte è stata avanzata la richiesta di permettere loro di andare in pensione con le vecchie regole, quelle cioè antecedenti l’entrata in vigore dell’attuale legge stabilita dall’ex ministro Fornero.

Nulla sembra poter cambiare in merito con la nuova Legge di Stabilità eppure la stessa Corte dei Conti conferma ‘l'esigenza di un costante monitoraggio degli effetti delle riforme del lavoro e della previdenza obbligatoria sulla spesa pensionistica e di una crescente attenzione al profilo dell'adeguatezza delle prestazioni collegate al metodo contributivo e degli eccessivi divari nei trattamenti connessi a quello retributivo, unitamente all'urgenza di rilanciare la previdenza complementare’.

E da giorni, inaspettatamente, piovono nuovi emendamenti sulle pensioni. Il primo è quello che ha avanzato la possibilità di rivalutazione dei redditi da pensione più elevati attraverso l'indicizzazione all'inflazione: secondo lo schema presentato, saranno riviste al 95% gli assegni pari a 4 volte il minimo, del 50% le pensioni superiori a 5 volte il minimo e pari o inferiori a 6 volte il minimo e del 40% nel 2014 per i trattamenti 6 volte sopra il minimo e al 45% per gli anni 2015-2016.

Altro emendamento presentato qualche giorno fa dal Pd prevede la possibilità di cumulare i versamenti dei periodi contributivi non coincidenti per avere un'unica pensione di vecchiaia o anzianità; ed è spuntata la proposta di aumentare le aliquote previdenziali a carico dei lavoratori autonomi: dal 20 al 22% quella del 2014; al 23,5% quella del 2015; al 24% quella del 2016.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il