BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Decreto Carceri Cancellieri-Letta 2013-2014: immigrati, pene minori meno anni e tossicodipendenti

Tremila detenuti in meno, nuove misure per la cura e il recupero dei tossicodipendenti in comunità e nuove norme per immigrati e stranieri: al via la riforma delle carceri del ministro Cancellieri.



AGGIORNAMENTO: Tutte le misure e le novità ufficiali approvate ieri dal Consiglio dei Ministri del Governo Letta con il decreto Carceri 2013 Cancellieri. Ecco il link all'articolo di approfondimento

Amnistia e indulto stanno facendo discutere mentre oggi, martedì 17 dicembre, il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri porta in Consiglio dei ministri le nuove misure sulle carceri che, innanzitutto, dovrebbero portare ad un calo stimato di altri 3mila detenuti. Dovrebbe, quindi, diminuire notevolmente la popolazione carceraria se ci considera che ai 3mila ‘nuovi’ scarcerati si aggiungono i 4mila usciti in virtù delle precedenti misure, la cifra sale a 7mila.

Il Consiglio dei Ministri oggi valuta ‘un decreto legge sulle carceri che tocca le categorie dei tossicodipendenti e degli stranieri e un disegno di legge su processo civile e processo penale’ ha spiegato il Guardasigilli. Il decreto sulle carceri, infatti, come la stessa Cancellieri ha detto, “conterrà misure per favorire la cura dei tossicodipendenti in comunità di recupero, consentendo anche ai tossipendenti recidivi di partecipare a programmi di recupero alternativi al carcere e, per quel che riguarda i detenuti stranieri, una legge che consenta l’espulsione alla fine della pena.

Il provvedimento, avrà un impatto sulla popolazione carceraria in termini di minori entrate e uscite”. Altre misure riguardano le procedure di identificazione dei cittadini extracomunitari subito dopo la carcerazione e di incentivare l’adozione di una norma della Bossi-Fini, l’articolo 16, poco applicata: riguarda l’espulsione immediata in alternativa agli ultimi due anni di pena per alcuni reati minori. La platea potenziale è molto alta, teoricamente 4-5mila persone, ma il dato si riduce di molto calato nel concreto.

Faranno, inoltre, parte del pacchetto studi sulle pene alternative, sul braccialetto elettronico obbligatorio per i condannati ai domiciliari, salvo diversa disposizione del magistrato di sorveglianza, e sulla libertà anticipata (attualmente ogni sei mesi è previsto uno sconto sulla pena per buona condotta di 45 giorni, diverrebbe di 75).

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il