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Spread Btp-Bund: previsioni 2014. Più basso livello, ma non è tutto positivo.

Spread in discesa nelle ultime settimane ma cosa potrebbe accadere il prossimo anno? L’influenza delle decisioni della Fed e previsioni analisti su andamento differenziale Btp-Bund



Scende vertiginosamente in queste ultime settimane lo spread fra Btp italiano e Bund tedesco, che galleggia tra i 220 e i 230 punti base, sui minimi dall'inizio di luglio del 2011. Bene anche i listini. Ora l’attenzione è tutta puntata sulla decisione della Fed di avviare il tapering o meno. Il Federal open market committee si riunisce oggi, martedì 17 dicembre, mercoledì e l'attenzione è rivolta ad un eventuale annuncio dell'avvio della fase di riduzione dello stimolo monetario.

Le aspettative prevalenti collocano l'inizio del 'tapering' non prima di gennaio, ma non manca chi punta su una prima mossa già in questo mese di dicembre, alla luce degli ultimi buoni dati economici giunti dagli Usa e dell'accordo a Washington sul bilancio federale. Secondo gli analisti, un’eventuale sorpresa potrebbe causare qualche movimento violento del mercato anche in Europa, specie in un mercato sottile. Intanto, in Italia, i tassi dei Btp a 10 anni sono al 4,08%, lontani dal 7% di due anni fa; i rispettivi Bonos spagnoli hanno iniziato il 2013 oltre il 5% e adesso sono al 4,1%; e scendono anche i bond greci che si attestano all'8,9%. decisamente meno rispetto all'11,5% di questa estate.

Aumenta, dunque, la domanda sui titoli della periferia dell'Eurozona e questa è la buona notizia, ma c’è sempre l’ombra di un'inflazione vicina a quota 0. A novembre, infatti, il tasso di inflazione in Italia è scesa allo 0,3% congiunturale, in Spagna allo 0,2% mentre la Grecia consolida la fase di deflazione (-2,9%).

Siamo lontanissimi dalla soglia obiettivo fissata dalla Banca centrale europea (2%). In questo quadro, valutare quali potrebbero essere le previsioni di andamento dello spread non è semplice.

Ci sono analisti che si aspettano per il 2014 un andamento contrario a quello dei titoli periferici, proprio perché la Federal Reserve lancerà il tapering, iniziando un programma volto alla riduzione degli stimoli monetari che attualmente equivalgono a 85 miliardi di dollari al mese e questa riduzione di liquidità dovrebbe penalizzare in particolare i titoli dei Paesi considerati oggi più affidabili.

Per Laura Tardino, strategist di Bnp Paribas investment partners, “d'accordo con questa analisi e alla luce del tapering, che influenzerà sia le obbligazioni americane che quelle europee data l'elevata correlazione, “Il nostro target di fine anno (2014) per il decennale americano ed europeo è di circa 3,5% e 2% ma crediamo che ci si saranno picchi più elevati a 5 e 4% con molta probabilità”.

Spread in ribasso per Claudia Segre, segretario generale Assiom Forex, secondo cui “L'obiettivo di scendere sotto quota 200 punti base è raggiungibile per la Spagna. Un traguardo anche alla portata dell'Italia che dovrà fare la differenza con le manovre di Governo”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il