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Decreto carceri 2013: novità e misure ufficiali approvate da Governo Letta-Cancellieri. Cosa cambia

Via libera del Cdm al decreto sulle carceri: obiettivo è ridurre il sovraffollamento dei penitenziari. Approvato anche ddl con misure per accelerare i tempi dei processi nel civile. tutte le decisioni



Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge sulle carceri, presentato dal ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri. Le misure hanno l'obiettivo di alleggerire il sovraffollamento, riducendo i flussi in entrata e in uscita dalle carceri, e di migliorare le condizioni di vita dei detenuti. Via libera anche al disegno di legge sul processo civile che contiene misure per accelerare i tempi dei processi e ridurre l'arretrato.

Il decreto prevede poi l'uso del braccialetto elettronico per i detenuti ai domiciliari; una delle norme estende inoltre da tre a quattro anni il massimo della pena per cui è possibile l'affidamento in prova ai servizi sociali.

Saranno circa 1700 i detenuti che usciranno con l'aumento da 45 a 75 giorni ogni 6 mesi di liberazione anticipata per buona condotta, mentre le norme che riguardano i detenuti tossicodipendenti “rendono più semplice la possibilità di cure nelle comunità di recupero”, ha spiegato il ministro della Giustizia. Inoltre sarà più facile l'espulsione dei detenuti stranieri.

Il dl prevede infatti “un sistema più efficace di identificazione per gli stranieri che possono essere espulsi negli ultimi due anni di pena”, ha spiegato Cancellieri, e comunque “per l'espulsione deciderà un magistrato di sorveglianza”. Il premier Enrico Letta al termine del Cdm ha sottolineato che con i provvedimenti approvati “il governo, con un duplice intervento dà risposte alla terribile situazione del sovraffollamento delle carceri senza che questo abbia elementi di pericolosità per i cittadini e realizza un intervento che serve ad accelerare la giustizia civile e il processo civile”.

Tra le novità introdotte dal decreto anche l'istituzione del Garante nazionale dei diritti dei detenuti. Per il ministro Cancellieri l'istituzione del Garante “è uno strumento di grande civiltà giuridica. E' uno strumento di tutela che darà voce a chi, nel carcere, non l'aveva”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il