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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Letta: no cambiamenti Legge Stabilità ma magia conti Inps

Nuovi fondi per il risanamento del bilancio Inps, Matsropasqua rassicura e si pensa a rivalutazioni, nuovi cumuli e alla proposta di aumentare le aliquote previdenziali a carico dei lavoratori autonomi. Novità pensioni con Legge Stabilità



Con un emendamento alla Legge di stabilità, sembra sua stato coperto il buco dell’Inps. Ma “Non c’è nessun buco da 9 miliardi nella previdenza. E’ solo un’errata rappresentazione contabile che sarebbe meglio modificare proprio per non ingenerare equivoci” ha detto Antonio Mastrapasqua, dal 2008 presidente dell’Inps, Mastropasqua ha spiegato che “Non è un buco. Per lo Stato, pagare stipendi o pensioni è solo una partita di giro. Proprio per questo motivo, in passato lo Stato non aveva fatto accantonamenti previdenziali.

A un certo punto, con la nascita dell’Inpdap, ha cominciato a farlo dal 1996 in poi. Ma per molti anni ancora lo Stato deve pagare direttamente le pensioni dei dipendenti pubblici e si è impegnato a pagarle anche tramite l’Inps”. Si tratta, secondo Mastropasqua, di “un fatto puramente contabile. L’Inps deve registrare come anticipazioni questi 9 miliardi all’anno.

Con l’emendamento del governo la rappresentazione nei bilanci sarà più corretta perché verranno registrati come sono realmente, e cioè quali “trasferimenti” definitivi all’ente previdenziale”. Ci si è, dunque, messi a lavoro per colmare un buco di miliardi e rassicurare pensionati e futuri tali sulla ricezione dei loro assegni, si è lavorato per una rivalutazione dei redditi da pensione più elevati attraverso l'indicizzazione all'inflazione, e secondo lo schema presentato, saranno riviste al 95% gli assegni pari a 4 volte il minimo, del 50% le pensioni superiori a 5 volte il minimo e pari o inferiori a 6 volte il minimo e del 40% nel 2014 per i trattamenti 6 volte sopra il minimo e al 45% per gli anni 2015-2016; per la possibilità di cumulare i versamenti dei periodi contributivi non coincidenti per avere un'unica pensione di vecchiaia o anzianità; e sulla proposta di aumentare le aliquote previdenziali a carico dei lavoratori autonomi: dal 20 al 22% quella del 2014; al 23,5% quella del 2015; al 24% quella del 2016.

Ma mancano nella Legge di Stabilità misure essenziali, spesso richieste, come l’uscita anticipata dal lavoro per chi perde il lavoro o è esodato, o ha accumulato già gli anni di contributi necessari alla pensione ma non ha raggiunto l’età anagrafica per lasciare.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il