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Legge di Stabilità Governo Letta: precari statali assunzioni al via. Chi e quando. Emendamento

Legge di Stabilità e pubblico impiego: al via assunzioni precari in determinate amministrazioni pubbliche. Cosa prevedono gli emendamenti sul lavoro statale e novità



Un nuovo emendamento alla Legge di stabilità tocca anche il pubblico impiego: con il nuovo pacchetto di emendamenti alla legge di stabilità, dovrebbe concretizzarsi la possibilità di assunzione di lavoratori precari all’interno delle amministrazioni regionali e limitatamente a quegli enti dove, lo scorso 31 dicembre 2012, non fosse stato evidenziato alcun eccesso di presenze negli organici.

Ciò significa che per quelle posizioni previste nei piani di occupazione del personale, attualmente coperte da contratti a tempo determinato, potranno essere attivati rapporti a tempo indeterminato fermo restando di dover mettere in campo le proprie risorse. Passando invece alle società in house o partecipate, un altro emendamento alla legge di stabilità 2014, prevede la possibilità di passaggio di dipendenti tra un ente e l’altro, purchè nessuno dei due sia quotato in borsa.

Via libera, dunque, a disposizioni in materia di assunzioni nella P.A., riducendo le percentuali del turn over in determinate pubbliche amministrazioni (tra cui le amministrazioni dello stato, gli enti pubblici non economici, le agenzie, le università statali e gli enti di ricerca) e prevedendo la possibilità di assunzioni aggiuntive, in deroga alla normativa vigente, per il comparto sicurezza (commi da 307 a 310).

Nell’ambito del contenimento della spesa del pubblico impiego, il disegno di legge contiene una serie di interventi quali il blocco dell’indennità di vacanza contrattuale, il trattamento accessorio del personale pubblico, la limitazione del turn over, il limite massimo retributivo annuo del personale della P.A. e la riduzione delle indennità di servizio all’estero.

In particolare il disegno di legge reca disposizioni in materia di indennità di vacanza contrattuale (IVC) e di rinnovi contrattuali, prevedendo, in particolare, che per il triennio 2015-2017 l’indennità di vacanza contrattuale per i dipendenti pubblici resta fissata agli importi in godimento al 31 dicembre 2013; e proroga a tutto il 2014 la disposizione in base alla quale l’ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale da parte di ciascuna amministrazione pubblica non può superare quello corrisposto nel 2010 .

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il