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Legge di Stabilità: oggi voto di fiducia approvazione Camera. Voto finale Lunedì 23 Dicembre

Voto alla Legge di Stabilità al massimo entro lunedì 23 dicembre ma si spera anche prima. Oltre 800 gli emendamenti presentati: le novità dell’ultima ora



Sono oltre 800 gli emendamenti alla legge di Stabilità presentati dai gruppi parlamentari alla Camera, troppe modifiche che rendono sempre più probabile il ricorso alla fiducia da parte del governo che tra oggi, giovedì 19 dicembre, e domani, venerdì 20, massimo per lunedì 23, dovrebbe esprimersi. Che la fiducia fosse possibile lo aveva già anticipato il sottosegretario all'Economia, Pierpaolo Baretta, che aveva detto “è possibile che ci sia una richiesta del governo di porre il voto di fiducia a Montecitorio”.

Per Baretta, è una decisione che “viene sempre presa all'ultimo minuto, anche sulla base degli emendamenti”, sottolineando la “necessità di chiudere entro il 23”. Tra le novità principali la riformulazione della web tax, contestata da Matteo Renzi, per cui è scomparso l'obbligo di aprire partita Iva per tutti i soggetti che effettuano il servizio di commercio elettronico diretto o indiretto. Rimane invece valida la necessità di dotarsi della partita Iva per la pubblicità online e per il diritto d'autore.

Approvati gli emendamenti prevedono, tra l'altro, l'aumento dell'imposta di bollo per le imprese sui depositi titoli a 14mila euro; nuovi finanziamenti per aumentare il trattamento salariale dei contratti di solidarietà e per le scuole di specializzazione in medicina; un Fondo per le politiche attive del lavoro; incentivi per la stabilizzazione dei precari dei call center.

Tra le novità approvate nell'ultima giornata di lavori alla Camera, l'istituzione del Fondo taglia-cuneo per la riduzione della pressione fiscale cui saranno destinate le risorse aggiuntive della spending review e della lotta all'evasione fiscale.

Via libera anche alla sanatoria sulle spiagge, all'emendamento sugli stadi e alla rottamazione delle cartelle di Equitalia che potranno essere pagate senza interessi purché in un'unica soluzione entro il 28 febbraio 2014.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il