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Iuc: nuova tassa casa Gennaio. Calcolo. Chi, quando, come dovrebbe essere pagata. Detrazioni

Entrerà in vigore dal prossimo anno, sarà dovuta da proprietari e affittuari di casa e sostituirà la Tares, ma costerà un bel po’. Detrazioni previste inferiori a quelle dell’Imu. Come funzionerà



Prenderà il posto della Tares e si chiama Iuc, imposta unica comunale, nuovo tributo sulla casa, che sarà divisa in tre componenti: l'Imu, la Tari sulla raccolta dei rifiuti, e la Tasi sui servizi indivisibili. Il nuovo tributo avrà una misura massima del 10,6 per mille della rendita catastale da applicare agli immobili anche a copertura dei servizi comunali indivisibili.

La componente patrimoniale del tributo unico dovrà essere corrisposta dai proprietari a qualsiasi titolo nella misura massima dell'8,1 per mille per anno, ma non è dovuta per le prime case e per i terreni agricoli e fabbricati rurali. Un ulteriore 1,5 per mille dovrà essere pagato da tutti gli utilizzatori, a qualsiasi titolo, degli immobili; nel caso gli utilizzatori fossero anche i proprietari dovrebbero corrispondere un ulteriore 1 per mille.

La componente dedicata alla copertura dei costi per la gestione dei rifiuti sarà poi dovuta da chiunque produca rifiuti urbani nella misura dei quantitativi e delle tipologie dei prodotti misurabile anche in relazione al possesso e alla detenzione a qualsiasi titolo di locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti urbani.

Secondo i calcoli della Cgia di Mestre non ci sono buone notizie sull’eventuale costo della Iuc a carico delle famiglie, soprattutto a causa delle riduzioni delle detrazioni per famiglie con figli a carico. Se l’Imu, infatti, prevedeva un bonus per le famiglie di 200 euro, più 50 per ogni figlio, la Tasi all’interno della Iuc avrà una media di 26 euro di detrazioni.

Una famiglia con due figli, se l’aliquota effettivamente sarà del 2 per mille, pagherà anche 100 euro in più rispetto a quanto si pagava con l’Imu, se questa salirà al 2,5 per mille, si arriverà a 137 euro. Una famiglia con due figli a carico, per una prima casa di categoria A2 e rendita catastale di 621 euro con l’Imu spenderebbe 163 euro.

Con la Tasi, ponendo un’aliquota del 2 per mille spenderà 19 euro in più, e se l’aliquota salirà al 2,5 per mille l’esborso arriverà a 72 euro in più. Ma la situazione peggiore è per chi di figli ne ha tre: l’aliquota al 2,5 per mille farà sì che si debbano pagare 122 euro in più rispetto a quanto era con l’Imu, per un totale di 235 euro.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il