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Borsa Usa: minore liquidità decisa per 2014. Ma azioni crescono. Previsioni, novità e cosa cambia

Mercati Usa e tapering: quando sarà avviata la nuova politica di riduzione degli stimoli economici. L’addio di Ben Bernanke alla Fed. Al suo posto Janet Yellen



Ieri i mercati Usa hanno festeggiato il 'saluto' di Ben Bernanke alla Fed registrando rialzi, con un aumento dell'1,84%, quasi 300 punti, per l'indice Dow Jones che ha toccato un nuovo record a quota 16.167,96. Sarà Janet Yellen a prendere a gennaio il timone della Fed. Poi il via al cosiddetto tapering, la graduale stretta agli stimoli monetari che dovrebbe pian piano prosciugare la liquidità (85 miliardi al mese) riversata sul mercato in forma di acquisto di bond.

Fino a poche settimane fa, dopo averlo dato a lungo per cosa fatta tra l'estate e l'autunno, sembrava che la stretta agli stimoli fosse slittata a marzo, ma gli ultimi dati sulla ripresa economica degli Stati Uniti e sul calo della disoccupazione hanno riabbassato la quota per un segnale importante da parte della Banca centrale Usa: ora un economista su tre ritiene che il tapering sarà avviato, con una riduzione degli stimoli nell'ordine di una decina di miliardi.

Prima del suo addio, Bernanke ha precisato che “tapering non significa tightening, che a fronte di una diminuzione delle immissioni di liquidità aggiuntiva sul mercato, non ci sarà una stretta sui tassi di interesse per un bel pezzo. Per aumentare i tassi a breve la Fed agisce sui tassi per i fed funds, i tassi a breve interbancari.

Resteranno sui livelli attuali, cioè vicini allo zero, per tutto il 2015 e forse per una parte del 2016”. Sul piano tecnico, Bernanke ha anche formalizzato che un tasso di disoccupazione al di sotto del 6,5% annunciato tempo fa come punto di riferimento macroeconomico, non sarà più una determinante per procedere con un rialzo dei tassi a breve. Si tratta di una rassicurazione per il mercato che ha visto il tasso di disoccupazione scendere rapidamente fino al 7% negli ultimi mesi e che pronostica già nel 2014 una riduzione del tasso su quei livelli.

Da gennaio saranno ridotti gli acquisti mensili delle mortgage-backed securities delle agenzie federali (35 miliardi invece di 40), e di titoli di Stato (40 miliardi invece di 45), e si prevedono ulteriori tagli a ogni riunione di politica monetaria, ogni sei settimane, quindi, se le condizioni lo permetteranno. Secondo le previsioni, dunque, gli acquisti di titoli saranno lentamente ridotti, ma i tassi resteranno a zero più a lungo di quanto si era immaginato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il