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Decreto flussi 2013: oggi 20 Dicembre 2013 invio domande cittadini stranieri. Cosa fare e novità

Al via oggi di nuovo procedura per decreto flussi: come inviare la domanda, chi può farlo e modalità. Si potranno assumete dall’estero cittadini stranieri per lavorare in Italia e convertire permessi di soggiorno in altri per motivi di lavoro



Sperando non si creino problemi nelle procedure, riparte da oggi, venerdì 20 dicembre, il nuovo decreto flussi, che offrirà la possibilità da un lato di assumere direttamente dall'estero i cittadini stranieri che hanno i requisiti per lavorare in Italia, e dall'altro di convertire il permesso di soggiorno di cittadini stranieri già presenti sul territorio nazionale in un altro per motivi di lavoro.

Potranno cambiare il permesso di soggiorno in motivi di lavoro, tra gli altri, gli studenti universitari o quelli impegnati in tirocini o in formazione professionale, gli stagionali o i lavoratori muniti di permesso per lungo soggiornanti ma provenienti da altri Stati dell'Unione europea. La procedura è la stessa ormai da alcuni anni: bisogna scaricare il modulo elettronico dal sito https://nullaostalavoro.interno.it e inviarlo elettronicamente.

Una circolare dei ministeri dell’Interno e del Lavoro  descrive nel dettaglio la procedura. Le domande pervenute saranno esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione, fino all’esaurimento dei posti disponibili, ma, soprattutto per quanto riguarda le quote per le conversioni, è difficile che si registri subito il tutto esaurito, come dimostra del resto anche l’andamento delle domande presentate per il decreto flussi del 2012.

Ricordiamo che il decreto è stato firmato il 25 novembre scorso da Enrico Letta e sblocca complessivamente 17.850 quote per lavoro. Potranno entrare in Italia 3.000 lavoratori stranieri che abbiano completato programmi di formazione ed istruzione nei Paesi d'origine; 200 lavoratori stranieri partecipanti all'Expo di Milano del 2015; 2.300 lavoratori autonomi appartenenti alle seguenti categorie: imprenditori che svolgono attività di interesse per l'economia italiana; liberi professionisti riconducibili a professioni vigilate oppure non regolamentate ma rappresentative a livello nazionale e comprese negli elenchi curati dalla Pubblica amministrazione; figure societarie, di società non cooperative, espressamente previste dalla normativa vigente in materia di visti d'ingresso; artisti di chiara fama internazionale, o di alta qualificazione professionale; 100 lavoratori stranieri per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado di linea diretta di ascendenza, residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il