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Imu 2013: prima casa e conguaglio mini imu. Città, elencodove si paga. Quando, chi e come. Scadenza

I possessori di prime case esenti dal pagamento della seconda rata Imu dovranno versare comunque una mini Imu a gennaio 2014. Chi dovrà farlo. Elenco da consultare



La cancellazione dell’Imu sulla prima casa potrebbe rivelarsi una beffa: sembra infatti che i proprietari di prime abitazioni dovranno comunque versare la tassa sugli immobili se residenti in quei comuni dove si è deciso per il 2013 di aumentare l’aliquota rispetto a quella di base prevista dalla legge, cioè il 4 per mille.

I possessori di prime case, come più volte sottolineato, sono esenti dal pagamento della seconda rata Imu, ma nonostante ciò, i residenti dei Comuni che nel 2013 hanno innalzato l’aliquota base prevista dalla legge (il 4 per mille del valore catastale), non possono dire addio all’Imu ma devono versare una mini-Imu (questa mini imposta è pari al 40% della differenza tra l’aliquota prevista dalla legge e l’aliquota invece deliberata dal Comune di residenza).

Da Milano, a Torino, Bologna, Firenze, Genova, Napoli, Roma, e ancora Como, Ancona, Avellino, Bari, Reggio Calabria, Cosenza, Caserta, Ancona, Ferrara, Catanzaro, Agrigento, Messina, Lecco, Palermo, Bari, Bergamo, Pisa, Lodi, Treviso, Verona, Venezia: sono ben 50 i capoluoghi di provincia tra i Comuni che hanno ritoccato all’insù le aliquote 2013. Inizialmente la data per il pagamento di questa mini Imu era stata fissata al 16 gennaio prossimo, ora slittata al 24. 

Per pagare questa mini rata bisognerà versare una somma nella misura del 40% della differenza che risulta tra l’aliquota del 4 per mille e quella decisa dal comune. Per calcolare quanto si deve pagare, bisogna individuare la base imponibile, che è data dalla rendita catastale rivalutata al 5% e poi moltiplicata per il coefficiente moltiplicatore che è 160 per l’abitazione principale.

Una volta ottenuto l'importo bisognerà aggiungere l’aliquota al 4 per mille e quella decisa dal singolo comune, considerando anche le detrazioni per la prima casa (200 euro) e per eventuali figli conviventi minori di anni 26 ( 50 euro per ogni figlio). Una volta effettuato questo calcolo, si potrà fare la differenza tra l’aliquota Imu decisa al rialzo dal comune e quella al 4 per mille e il contribuente dovrà versare proprio la differenza al 40%.

Per determinare quanto versare di Imu si può usare il seguente calcolatore

http://www.webmasterpoint.org/programmazione/programmazione/come_fare/calcolo-imu-saldo-seconda-rata.html

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il