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Riforma pensioni donne e uomini Governo Letta ufficiale approvazione Legge StabilitÓ

Ue contro Italia su differenza tra uomini e donne negli di anni di contributi necessari per ottenere il pensionamento anticipato ma nessuna modifica nella Legge di StabilitÓ: oggi voto di fiducia. Le novitÓ pensioni contenute



Le pensioni saranno rivalutate fino a tre volte il minimo del 100%; fino a quattro volte il minimo sono rivalutate al 95%; l'indicizzazione scende col salire dell'assegno; il contributo di solidarietà per le pensioni elevate sarà del 6% per la parte eccedente i 90.168,26 euro annui; del 12% oltre i 128.811,80 euro; del 18% per la parte eccedente i 193.217,70 euro annui; non potranno essere cumulati, oltre l'importo di 300.000 euro l'anno, le pensioni e gli stipendi da incarichi pubblici; confermato il contributo di solidarietà per i redditi elevati del 3% per il triennio 2014-2016; e saranno, inoltre, stanziati 950 milioni dal 2014 al 2020 per altri 17.000 esodati di sei diverse categorie.

Queste le novità pensioni contenute nella nuova Legge di Stabilità che oggi si avvia a ricevere la fiducia e che, evidentemente, non riporta le norme ad hoc richieste per lavoratori precoci ed usuranti, ma non risponde neanche al monito della Commissione Europea che qualche mese fa ha puntato il dito contro l’Italia per quanto riguarda la differenza di trattamento di genere contributivo fra uomini e donne per andare in pensione.

La Commissione europea ha, infatti, deciso di aprire una procedura d'infrazione contro l'Italia a causa dell’attuale norma pensionistica che fissa una differenza tra uomini e donne negli di anni di contributi necessari per ottenere il pensionamento anticipato, contestando la legge 214 del 2011, in base alle quali gli anni minimi di contribuzione per ottenere la pensione prima di arrivare all’età massima sono stati fissati in 41 e 3 mesi per le donne e 42 e 3 mesi per gli uomini, il governo non sembra pensare a modifiche in tal senso.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il