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Btp 2014, rendimenti, condizioni: previsioni analisti. Quali titoli scegliere e nuove strategie

Btp pronti a rendere molto nel 2014. Parola d’ordine sempre diversificare il portafoglio. I consigli e le analisi degli esperti per il prossimo anno



Con l’annuncio del tapering di imminente arrivo e lem misure varate dal governo italiano per una ripresa economica, con la nuova Legge di stabilità, i mercati oscillano. La buona notizia è che lo spread fra Btp italiani e Bund tedeschi rimane da settimane basso. E a chi si chiede come andranno i Btp nel prossimo anno ormai alle porte, risponde un’analisi di CorrierEconomia.

Secondo quanto riportato, dalla fine di novembre 2011 ad oggi il Btp decennale ha offerto una performance del 41% e nel 2014 si aprono nuovi scenari spinti dal probabile rialzo dei tassi globali, che deprime i prezzi, e l’ulteriore riduzione dello spread, che invece li farebbe salire. Secondo quanto riporta, infatti, CorrierEconomia, la crisi del debito sovrano che ha attraversato l’Europa ha fatto salire ai massimi storici lo spread finanziario tra Italia e Germania.

Il 16 novembre 2011 cade il governo Berlusconi che verrà sostituito dall’esecutivo guidato da Mario Monti: in quei giorni i rendimenti dei titoli di Stato italiani arrivano a superare il 7%.

La settimana scorsa, poi, il governo Letta ha incassato la fiducia sulla nuova Legge di stabilità e lo spread tra Bund e Btp decennali è arrivato a nuovi minimi storici del dopo crisi, intorno a 220 punti. Secondo gli analisti, i Btp nel 2014 saranno trainati verso l’alto da una possibile riduzione degli spread o anche spinti verso il basso dal tendenziale aumento dei tassi di interesse a lungo termine, che provoca una svalutazione delle quotazioni dei titoli già emessi.

E secondo i gestori la possibilità che la bilancia penda a favore di un prevalere dell’effetto positivo della riduzione dello spread, rispetto all’effetto negativo dell’aumento dei tassi, potrebbe portare a rendimenti lordi complessivi di circa il 5% per un portafoglio in Btp ben diversificato per scadenza. La risalita dei tassi a lungo termine non dovrebbe dunque essere troppo accentuata perché la forza della ripresa economica è ancora tutta da dimostrare.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il