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Legge di stabilità Governo Letta: oggi lunedì 23 dicembre 2013 voto finale. Tutte le misure

Domani lunedì 23 dicembre ultimo giorno di voto per la nuova Legge di stabilità: tutte le misure approvate, da esodati a pensioni, bonus bebè, pagamento affitti, nuovi fondi. Come cambieranno l’andamento della nostra Italia?



Dopo il sì della Camera alla fiducia, domani, lunedì 23 dicembre, sarà l’ultimo giorno di voto per la nuova Legge di Stabilità. È in arrivo, novità dell'ultima ora, un nuovo decreto per correggere le detrazioni a favore delle famiglie sulle imposte che riguardano la casa e rispondere alle richieste dei Comuni in rivolta che denunciano un buco nei bilanci 2014 di circa 1,5 miliardi.

Il provvedimento interverrebbe, in particolare, sulle detrazioni sulla Tasi, la tassa sui servizi indivisibili, e, come ha annunciato il ministro per gli Affari Regionali, Graziano Delrio, “servirà a dare flessibilità all’aliquota (della Tasi) per fare le detrazioni alle famiglie”. Tra le principali modifiche contenute nella Legge di Stabilità: rivista la web tax, ribattezzata Google tax; addio al bollo fisso di 34,20 euro dal 2014 sui conti correnti e il conto titoli, di cui beneficeranno tutti i correntisti con giacenze medie sotto i 17 mila euro e la misura sarà pagata da correntisti tra i 250 mila e i 500 mila euro.

Per il fondo taglia cuneo fiscale, le risorse che arriveranno da spending review e da lotta all'evasione saranno suddivise in due parti uguali per la riduzione delle imposte: da una parte a favore di imprese (Irap sul lavoro) e autonomi, dall'altro i lavoratori dipendenti e i pensionati. Via libera alle semplificazioni per la realizzazione di nuovi stadi: con quest'emendamento si punta a snellire la procedura per l'ammodernamento o la costruzione d'impianti sportivi.

La realizzazione di nuovi stadi esclude, comunque, interventi per l'edificazione di complessi di edilizia residenziale. Via libera anche ad una sanatoria dei contenziosi sui canoni di affitto degli stabilimenti balneari. I procedimenti giudiziari pendenti possono essere così risolti pagando in un'unica soluzione il 30% delle somme dovute oppure il 70% con una rateizzazione in nove anni.

Per quanto riguarda il capitolo pensioni: via libera alla rivalutazione dei redditi da pensione più elevati attraverso l'indicizzazione all'inflazione, per cui saranno riviste al 95% gli assegni pari a 4 volte il minimo, del 50% le pensioni superiori a 5 volte il minimo e pari o inferiori a 6 volte il minimo e del 40% nel 2014 per i trattamenti 6 volte sopra il minimo e al 45% per gli anni 2015-2016.

Non si potrnno poi cumulare i versamenti dei periodi contributivi non coincidenti per avere un'unica pensione di vecchiaia o anzianità. Il provvedimento stanzia poi 40 milioni di euro annui per il biennio 2014-2015, per l’istituzione di un fondo nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, ai fini del rimborso delle trattenute operate in base al contributo di perequazione sui trattamenti pensionistici di importo elevato, dichiarato illegittimo dalla sentenza della Corte costituzionale.

Via libera anche al contributo di solidarietà per le pensioni di importi elevati. Il contributo sarà del 6% per parte eccedente l’importo superiore a quattordici volte il trattamento minimo I.N.P.S; del 12% per la parte eccedente venti volte il trattamento stesso e del 18% per la parte eccedente l’importo di trenta volte il medesimo.

Prorogato dal 16 al 24 il pagamento della mini Imu per le prime case; via libera alla nuova tassa sulla casa Iuc, che sarà sempre costituita da Imu, Tasi e Tari, in vigore dal prossimo 2014; stanziati 30 milioni di euro per il bonus bebè; un milione per la fondazione Memoriale della Shoah di Milano; due milioni all'anno dal 2014 al 2016 all'Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli; 20 milioni all'anno fino al 2020 per il programma di metanizzazione del Mezzogiorno; e 100 milioni in favore del comparto sicurezza; stanziati 950 milioni tra il 2014 e il 2020 da destinare a 17 mila esodati.

Con un emendamento presentato qualche giorno fa, è stato anche, magicamente, coperto il buco di bilancio Inps legato all'incorporazione dell'Inpdap. Sto, inoltre, al pagamento degli affitti in contante.

La nuova Legge stabilisce che il pagamento dei canoni di locazione, fatta eccezione per quelli di edilizia residenziale pubblica, avvenga non più in contanti, ma con strumenti di pagamento tracciabili, come assegni bancari, postali, assegni circolari o non trasferibili, bonifici, carte di credito, di debito eccetera. Spetterà poi ai singoli Comuni monitorare i pagamenti, mediante l’accesso al registro di anagrafe condominiale. L’obiettivo principale è quello di rafforzare la lotta all’evasione fiscale, puntando sulla tracciabilità, contrastando così il fenomeno sempre più frequente degli affitti in nero.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il