Borsa, Btp, titoli di Stato, conti deposito, obbligazioni aziende: previsioni 2014

Torna l’interesse ad investire nell’azionario: il 2014 sarà l’anno dei buoni rendimenti secondo gli esperti. Previsioni andamento Usa, Europa e mercati emergenti



Gli esperti lo avevano anticipato già qualche mese fa ed effettivamente la tendenza prossima viene ora confermata: secondo gli analisti, infatti, nel 2014 si tornerà ad investire in azioni. Anche se con una progressione più moderata rispetto al 2013, tutti gli indici di attività (PMI) puntano, infatti, a un’espansione dell’attività economica.

Dovrebbero, inoltre, migliorare le dinamiche economiche dell’Europa. A spingere al rialzo l’interesse verso le azioni, le politiche monetarie delle varie Banche Centrali: mentre, infatti, la Federal Reserve dà segnali di rallentamento negli acquisti di attivi, le pressioni sulla BCE per l’adozione di una politica ancora più accomodante rimarranno forti, e la Banca del Giappone sosterrà l’Abenomics con un’espansione dei suoi bilanci. Koen Maes, Head of Asset Allocation Strategy, afferma: “In virtù delle forti performance dei mercati dei capitali dovrebbe proseguire lo switch dalle obbligazioni alle azioni. Il 2013, in effetti, è stato il primo anno dalla Grande recessione del 2008 e 2009 in cui si sono iniziati a registrare flussi positivi verso i titoli azionari.

Dati gli enormi afflussi verso i fondi obbligazionari dal 2008, e i relativi deflussi dai fondi azionari, vi è un ampio spazio per un recupero dei flussi verso questa classe di attivi”. E se il mercato azionario continua ad essere interessante per diversi motivi, resta, tuttavia, una discrepanza tra gli Stati Uniti e l’Europa, in quanto quest’ultima presenta attualmente opportunità d’investimento più attraenti che si dovrebbero tradurre in maggiori rendimenti (in media del 12% secondo le nostre stime), mentre i rendimenti statunitensi dovrebbero essere chiaramente in territorio positivo, ma a livelli leggermente inferiori pari a circa il 9% nelle nostre stime.

Secondo gli esperti, inoltre, nel 2014 proseguiranno nella sottoperformance le azioni dei mercati emergenti sono risultate in ritardo rispetto a quelle dei mercati sviluppati, e ciò probabilmente si ripeterà nel 2014. Mentre, infatti, le azioni Usa ed europee cresceranno, nei mercati emergenti esse stanno subendo un declassamento strutturale.

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di Marianna Quatraro pubblicato il