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Mini Imu: cambiamenti con nuovo decreto a fine anno. Novità possibili dopo Legge di Stabilità

Pagamento mini Imu slittato al 24 gennaio. La data iniziale era prevista per il 16. Ma nuovo decreto in arrivo per fine anno. Cosa potrebbe cambiare?



Slitta dal 16 al prossimo 24 gennaio 2014 il pagamento della cosiddetta mini Imu, versamento cui saranno chiamati i proprietari di prime abitazioni se residenti in quei comuni dove si è deciso per il 2013 di aumentare l’aliquota rispetto a quella di base prevista dalla legge, cioè il 4 per mille.

Nonostante, dunque, l’Imu sulle prime case sia stata cancellata, i possessori di prime case residenti nei Comuni che nel 2013 hanno innalzato l’aliquota base prevista dalla legge (il 4 per mille del valore catastale) dovranno versare una mini-Imu (questa mini imposta è pari al 40% della differenza tra l’aliquota prevista dalla legge e l’aliquota invece deliberata dal Comune di residenza).

Da Milano, a Torino, Bologna, Firenze, Genova, Napoli, Roma, e ancora Como, Ancona, Avellino, Bari, Reggio Calabria, Cosenza, Caserta, Ancona, Ferrara, Agrigento, Palermo, Bari, Bergamo, Pisa, Verona, Venezia: sono ben 50 i capoluoghi di provincia tra i Comuni che hanno ritoccato all’insù le aliquote 2013.

Per pagare questa mini rata bisognerà versare una somma nella misura del 40% della differenza che risulta tra l’aliquota del 4 per mille e quella decisa dal comune. Per calcolare quanto si deve pagare, bisogna individuare la base imponibile, che è data dalla rendita catastale rivalutata al 5% e poi moltiplicata per il coefficiente moltiplicatore che è 160 per l’abitazione principale.

All’importo ottenuto bisognerà aggiungere l’aliquota al 4 per mille e quella decisa dal singolo comune, considerando anche le detrazioni per la prima casa (200 euro) e per eventuali figli conviventi minori di anni 26 ( 50 euro per ogni figlio).

Calcolato questo importo, si potrà fare la differenza tra l’aliquota Imu decisa al rialzo dal comune e quella al 4 per mille e il contribuente dovrà versare proprio la differenza al 40%. Ma sarebbe in arrivo la proposta di correzione delle detrazioni dall’imponibile Tasi, anch’essa in arrivo per il prossimo mese di gennaio.

La misura dovrebbe colmare, negli intenti del governo, il deficit di 1,2 miliardi che i Comuni hanno accumulato, anche per effetto delle ultime novità apportate dal governo, ovviamente in primis nella legge di stabilità. Ci dovrebbe, infatti, essere un altro provvedimento prima della fine dell’anno un decreto in cui sarà rivista la flessibilità delle aliquote per le detrazioni alle famiglie: 500 milioni già ci sono con la Legge di Stabilità ma si arriverebbe a 1,2-1,3 miliardi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il