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Indulto e amnistia carceri 2014: quando operativo decreto carceri 2013 e chi potrà uscire subito

Decreto carceri approvato, fuori 1700 detenuti, ministro Cancellieri “Non c'è nulla di automatico, tutto viene affidato al giudice”. Cosa prevede e chi esce


E’ stato approvato non senza polemiche e malumori il decreto legge sulle carceri, presentato dal ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri. Le misure hanno l'obiettivo di alleggerire il sovraffollamento, riducendo i flussi in entrata e in uscita dalle carceri, e di migliorare le condizioni di vita dei detenuti.

Via libera anche al disegno di legge sul processo civile che contiene misure per accelerare i tempi dei processi e ridurre l'arretrato. Il decreto prevede poi l'uso del braccialetto elettronico per i detenuti ai domiciliari; una delle norme estende inoltre da tre a quattro anni il massimo della pena per cui è possibile l'affidamento in prova ai servizi sociali.

Saranno circa 1700 i detenuti che usciranno con l'aumento da 45 a 75 giorni ogni 6 mesi di liberazione anticipata per buona condotta, mentre le norme che riguardano i detenuti tossicodipendenti “rendono più semplice la possibilità di cure nelle comunità di recupero”, ha spiegato il ministro della Giustizia. Inoltre sarà più facile l'espulsione dei detenuti stranieri. Il dl prevede infatti “un sistema più efficace di identificazione per gli stranieri che possono essere espulsi negli ultimi due anni di pena”, ha spiegato Cancellieri, e comunque “per l'espulsione deciderà un magistrato di sorveglianza”.

Il premier Enrico Letta al termine del Cdm ha sottolineato che con i provvedimenti approvati “il governo, con un duplice intervento dà risposte alla terribile situazione del sovraffollamento delle carceri senza che questo abbia elementi di pericolosità per i cittadini e realizza un intervento che serve ad accelerare la giustizia civile e il processo civile”.

Tra le novità introdotte dal decreto anche l'istituzione del Garante nazionale dei diritti dei detenuti. Per il ministro Cancellieri l'istituzione del Garante “è uno strumento di grande civiltà giuridica. E' uno strumento di tutela che darà voce a chi, nel carcere, non l'aveva”. Per effetto del nuovo decreto, dovrebbero uscire circa 1700 detenuti nel 2014.

E il ministro Cancellieri ha precisato: “Non c'è nulla di automatico, tutto viene affidato al giudice. Per i detenuti stranieri, che sono il 30% della popolazione carceraria viene reso più efficace il sistema di identificazione”.

 




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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il 24/12/2013 alle ore 11:35