BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Previsioni economia 2014 in Italia e nel mondo

Tornerà a crescere l'economia negli Stati Uniti e nuove sfide e difficoltà attendono l'Europa. Che ne sarà dei mercati emergenti? Le previsioni economiche per il 2014



Il 2014 sarà l’anno della ripresa del mercato azionario, dello spread tra Btp e bund basso, della ripresta negli Usa, con il pil atteso in crescita del 2,9%, in accelerazione dall’1,7% di quest’anno e del 3,3% nel 2015. Per quanto riguarda la crescita in area euro, sarà pari allo 0,6% l’anno prossimo e all’1,2% nel 2015, ma con uno scenario molto diversificato al suo interno. La Germania crescerà nel 2014 dell’1,4%, mentre l’Italia solo dello 0,3% e dell’1% nel 2015.

Queste alcune delle previsioni di Sociètè Gènèrale, secondo cui, tra l’altro, grazie all’allentamento delle pressioni sui mercati finanziari, le quotazioni dell’oro sono previste in calo a 1.050 dollari l’oncia nel 2014 e a 1.100 dollari nel 2015. Al contrario, i titoli petroliferi dovrebbero migliorare la loro performance. Come accennato, il 2014 dovrebbe essere un anno positivo per l’azionariato anche negli Usa, nel Regno Unito e in Germania, con l’indice S&P 500 previsto in crescita a 1.950 punti a fine 2014, per scendere a 1.900 punti nel 2015 e a 1.850 nel 2016.

Il Dax 30 di Francoforte dovrebbe salire a 10.200 punti, ma per scendere a 9.900 punti nel 2015. Il Ftse 100 di Londra dovrebbe rafforzarsi a 7.000 punti l’anno prossimo e scendere a 6.700 punti nel 2015. Trend costantemente in ascesa, invece, per Piazza Affari, dove l’Ftse Mib è dato a 22.500 punti nel 2014 e a 27.000 alla fine del 2015, vuoi anche per le quotazioni infime a cui sono sprofondati i titoli delle quotate italiane in questi ultimi anni.

Ma alcuni esperti mettono in guardia dall’acquistare bond corporate di Usa e mercati emergenti, mentre invitano a spostare l’attenzione verso quelli europei. Previsto, infatti, un trend rialzista per le borse nel 2014.

Per Michael Spenc, economista del prestigioso think tank Council on Foreign Relations, i paesi in via di sviluppo continueranno a crescere a ritmi relativamente sostenuti, la situazione degli Stati Uniti, complessivamente, migliorerà, mentre in Europa ci sarà sì un'espansione, ma molto lenta, e non è detto che la situazione sia destinata  migliorare per il 2015. Mark Zandi , analista di Moody's, punta, invece, tutto sugli Stati Uniti, che manterranno per tutto il 2014 un tasso di crescita elevato, sostenuto dal ridimensionamento dell'austerity, da un solido mercato immobiliare, e dai bilanci più corposi di banche, aziende e famiglie.

Saranno, invece, poco soddisfacenti i mercato emergenti che, a differenza di quanto accaduto finora, non convinceranno.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il