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Abolizione province 2014 Decreto Letta-Delrio: lista città, quando e come dovrebbe avvenire

Polemiche sul nuovo decreto Province: cosa prevede l’abolizione di cui si parla, nascono le città metropolitane e il ministro Delrio rassicura sul futuro dei dipendenti. La situazione e cosa cambia



E’ stato approvato il ddl province: e alle polemiche suscitate, il ministro per gli affari regionali Graziano Delrio, ha risposto “Dopo tanti anni di attesa, un passo avanti enorme per semplificare i livelli amministrativi del paese ed essere più vicini a cittadini e imprese”. Delrio elenca i punti salienti del decreto e parla delle “9 città metropolitane, dopo trent’anni, per dare slancio alla crescita del paese; per la prima volta non ci saranno le elezioni provinciali e, in attesa del disegno costituzionale di abolizione, le province si riducono a enti leggeri con poche funzioni, molto utili ai comuni; i piccoli comuni potranno lavorare più facilmente insieme, nelle unioni, con meno burocrazia e più autonomia; si lavora alla soppressione di centinaia di enti impropri e inutili e si inizia la riorganizzazione dello Stato”.

Il ddl non rappresenta una vera e propria abolizione delle Province, ma di svuotamento delle stesse e la presa d’atto che, nel 2014, non si svolgeranno le elezioni provinciali. Nel 2014 i consigli provinciali si trasformeranno in assemblee dei sindaci, nasceranno 9 città metropolitane e di fatto si ridurranno a due i livelli territoriali di rappresentanza politica: i Comuni e le Regioni. Per quanto riguarda le Città metropolitane, “Arriveranno dal primo di gennaio.

Nelle aree metropolitane le Provincie saranno assorbite dalla Città metropolitane via via che andranno a costituirsi e insediarsi” ha spiegato Delrio. E sul futuro dei lavoratori degli enti provinciali a rischio, lo stesso ministro Delrio ha rassicurato i dipendenti, riconoscendo che nel disegno di legge i lavoratori non rischiano di trovarsi disoccupati per effetto del riordino istituzionale. Con il ddl sul riordino di Città metropolitane, Province, unioni e fusioni di Comuni, per la prima volta non ci saranno le elezioni provinciali e, in attesa del disegno costituzionale di abolizione, le Province verranno commissariate.

Nascono anche nove città metropolitane, Roma Capitale, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, e una decima, Reggio Calabria, si aggiungerà tra un paio d'anni. Le Province commissariate nel 2014 saranno Alessandria, Arezzo, Ascoli Piceno, Bari, Barletta Andria Trani, Bergamo, Bologna, Brescia, Chieti, Cosenza, Cremona, Crotone, Cuneo, Fermo, Ferrara, Firenze, Forlì Cesena, Grosseto, Isernia, Latina, Lecce, Lecco, Livorno, Matera, Milano, Modena, Monza e della Brianza, Napoli, Novara, Padova, Parma, Perugia, Pesaro e Urbino, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Potenza, Prato, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Salerno, Savona, Siena, Sondrio, Teramo, Terni, Torino, Venezia, Verbano Cusio Ossola, Verona. E quelle commissariate dal 2013 Avellino, Benevento, Catanzaro, Foggia, Frosinone, Massa Carrara, Rieti, Taranto, Varese.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il