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Nuove tasse 2014: novità. Cosa cambia

Le novità fiscali che entreranno in vigore dal prossimo 2014: cosa prevede la nuova Legge di Stabilità, dalla nuova Iuc, imposta unica comunale, a imposte di bollo più alte



Via libera definitiva alla Legge di Stabilità, una manovra, tuttavia, sbilanciata sulle entrate: l'anno prossimo il 67% delle coperture arriva da maggiori entrate, che scendono al 59% nel 2015 e nel 2016. Il prelievo fiscale e contributivo aumenta di 2,1 miliardi nel 2014, di circa 600 milioni nel 2015 e di 1,9 miliardi nel 2016.

Le minori entrate derivanti dall'abolizione dell'Imu, pari a 3,76 miliardi, sono compensate dalle maggiori entrate derivanti dall'introduzione della Tasi. Dal riordino della tassazione immobiliare, con l’istituzione dell’Imposta comunale unica finalizzata a tassare non solo il possesso, ai servizi dal Comune, a specifiche agevolazioni o detrazioni, a misure in materia fiscale contenute che hanno lo scopo di potenziare l’attività dell’Amministrazione finanziaria, rafforzare i controlli sui contribuenti.

Il disegno di legge di stabilità reca il complessivo riordino della tassazione immobiliare, istituendo la nuova Iuc, l’Imposta Unica Comunale, che si basa su due presupposti impositivi: uno costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore (Imu), che non colpisce le abitazioni principali; l’altro collegato all’erogazione e alla fruizione di servizi comunali (Tasi e Tari).

La nuova Iuc si basa su due presupposti impositivi: da una parte, l’imposta municipale propria (IMU), dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali; dall’altra, l’erogazione di servizi comunali, articolato in un tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell’utilizzatore e la tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore.

L’aliquota massima complessiva dell’IMU e della TASI non può superare i limiti prefissati per la sola Imu al 31 dicembre 2013, vale a dire il 10,6%.  La nuova Legge di stabilità prevede, inoltre, disposizioni finalizzate al riordino di specifiche agevolazioni tributarie e dei crediti d’imposta; un aumento dal 2014 (dall’1,5 per mille al 2 per mille) dell’imposta di bollo sulle comunicazioni periodiche alla clientela relative a prodotti finanziari, compresi i depositi bancari e postali, anche se rappresentati da certificati; l’aumento, sempre dal 2014 (dall’1,5 per mille al 2 per mille) dell’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato; lo svolgimento da parte dell’Agenzia delle Entrate di controlli preventivi, da effettuare prima dell’erogazione dei rimborsi a favore di persone fisiche da parte dei sostituti d’imposta di importo complessivo superiore a 4.000 euro, determinati da detrazioni per carichi di famiglia.

Prevista anche un’imposta di bollo forfettaria pari a 16 euro dovuta sulle istanze trasmesse in via telematica, e sugli atti e i provvedimenti rilasciati tramite i medesimi canali.

La cifra di 16 euro è dovuta per ciascun documento, indipendentemente dalle sue dimensioni; via libera anche ad un contributo obbligatorio a carico dei candidati che partecipano agli esami per l’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato (50 euro), per l’iscrizione nell’albo per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori (75 euro), e ai concorsi per la nomina a notaio (50 euro) e a magistrato ordinario (50 euro).

Dal 2014 dovrebbero inoltre aumentare le accise sulla benzina e sul gasolio, per ottenere maggiori entrate nette non inferiori a 220 milioni per il 2017 e a 199 milioni per il 2018.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il