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Conti deposito 2014: tassi di interesse rimarranno bassi. Sicurezza massima ma rendimenti bassi

Continuano ad essere privilegiati come investimento perché sicuri giacchè tutelati dal fondo interbancario di tutela dei depositi, ma i tassi di rendimento calano: andamento conti deposito e previsioni



Sale dal 2014 l’imposta di bollo per i prodotti finanziari, a partire dai conti deposito. Se, infatti, con l’ex governo Monti l’imposta di bollo su tali prodotti era già salita dallo 0,10% allo 0,15% annuo, con la nuova Legge di Stabilità sale ancora dallo 0,15% allo 0,20%, sulle somme depositate, con un minimo di 34,2 euro. Significa una stangata del 33% dell’imposta.

Nonostante questo futuro rialzo, i conti deposito continuano ad essere ritenuti prodotti sicuri, perché assicurati dal fondo interbancario di tutela dei depositi, e capaci comunque di garantire rendimenti.

Già quest’anno erano stati diversi gli istituti che per non gravare troppo sui clienti si accollavano il pagamento dell’imposta di bollo, ma oggi non sono molte le banche italiane che riescono ad offrire ai propri clienti l'esonero dal pagamento dell'imposta di bollo, di cui si fanno talvolta esse stesse carico.

Secondo le prime notizie, nel 2014 si faranno carico dell’imposta Conto deposito ING Direct, Rendimax Banca IFIS, Eurodeposit PrivatBank, YouBanking del Banco Popolare, BccForWeb della Banca di Credito Cooperativo, IW Power Special di IW Bank, SiConto di  Banca Sistema, e Conto Deposito Banca Findomestic. I rendimenti dei conti deposito a breve termine potrebbero, però, essere leggermente più bassi che in passato.

Nel corso del  mese di novembre 2013, infatti, è stato possibile rilevare presso la maggior parte delle banche e degli istituti di credito un calo dei tassi di interesse, che ha riguardato i prodotti di investimento caratterizzati da una durata più breve. In alcuni casi, inoltre, sono stati ritoccati a ribasso non solo i rendimenti delle offerte a più breve durata, ma anche quelle di più lungo periodo, con tagli dello 0,25% circa. Ne è un esempio il conto deposito di Banca Credem, il cui rendimento è passato dal 2 all’1,75%.

Al ribasso anche i rendimenti del conto deposito InMediolanum di Banca Mediolanum, il cui tasso di interesse è stato portato dal 3 al 2,50%, con un decremento leggermente più consistente rispetto ad altre offerte. La stessa modifica interessa anche il conto corrente ad alto rendimento Freedom One.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il