Mutui 2014: previsioni tasso variabile e fisso

Inizia a riprendersi il mercato immobiliare, migliorano le compravendite mentre i tassi dovrebbero rimanere bassi ancora per molto: previsioni per il nuovo anno



Probabilmente il 2014 sarà l’anno di una nuova svolta per quanto riguarda il mercato immobiliare in cui qualcosa sembra iniziare a riprendersi, seppur lievemente, e sono diverse anche le nuove offerte, con gli spread che fino allo scorso anno erano mediamente più alti del 3% ora si attestano tra il 2,5 e il 2,6%.

E, secondo Stefano Rossini, presidente di Mutuisupermarket.it, “In questo momento le banche stanno potenziando i plafond per l'erogazione di mutui ma applicano il cosiddetto risk based pricing. In pratica le offerte sono segmentate in base al loan to value. Più basso è il valore del finanziamento in rapporto a quello dell'immobile, più basso è lo spread.

Se un cliente ha disponibilità liquide vicine a metà del valore dell'immobile viene considerato un cliente ad alto rating che, inoltre, potrebbe essere interessato a proposte di strumenti di investimento dove canalizzare la sua più elevata capacità di risparmio”. “Per il prossimo triennio abbiamo fatto uno sforzo di ottimismo, ha detto poi Luca Dondi, direttore generale di Nomisma, anche se il quadro è ancora di difficile interpretazione. Il lieve miglioramento nelle erogazioni induce a pensare che il punto di maggiore selettività nella concessione di prestiti sia stato superato alla fine del primo semestre di quest'anno. Questo dovrebbe riflettersi, dall'ultimo trimestre del 2013, in un andamento positivo sulle compravendite”.

Anche Tecnocasa rileva un lieve miglioramento a partire dalla scorsa primavera. Per quanto riguarda l’andamento dei tassi, per il 2014, essi sono destinati a rimanere bassi ancora per molto stando all'attuale orientamento della Bce sul costo del denaro ed è atteso un miglioramento per quanto riguarda le compravendite.

Contribuiranno a risollevare il mercato anche il Plafond Casa della Cassa Depositi e Prestiti, i bonus fiscali che possono generare effetti positivi sui mutui con finalità di ristrutturazione e di riqualificazione energetica, e gli sconti Irpef confermati fino al 2015 e addirittura fino al 30 giugno del 2016 per le parti comuni degli edifici dei condomini in accordo.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il