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Bancomat e Pos per professionisti nel 2014 obbligatorio è ufficiale. Quando, chi e come deve farlo

Nuovo obbligo dal primo gennaio:i professionisti dovranno accettare i pagamenti in moneta elettronica. Come funziona la novità e richiesta proroga



Debuttano in questo nuovo 2014 una serie di novità fiscali che cambieranno le abitudini degli italiani, a partire dalle possibilità di pagare anche con strumenti tracciabili la parcella dell’avvocato, del commercialista e del notaio ma solo se l’importo supera le 30 euro e solo se il professionista in questione ha un fatturato medio annuo di 200mila euro.

Debutta, infatti, l’obbligo per i professionisti di dotarsi di POS per far pagare i propri clienti. Dal primo gennaio 2014, infatti, i professionisti devono accettare i pagamenti in moneta elettronica tramite carta di credito. Dal primo gennaio, dunque, i soggetti che effettuano attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, compresi quelli professionali, dovranno accettare anche pagamenti effettuati attraverso moneta elettronica.

Secondo la legge 221/2012, andranno installati Pos, terminali abilitati a scaricare i pagamenti delle parcelle dalle carte di credito (bancomat ma anche carte convenzionali e prepagate) direttamente sul conto corrente. Obiettivo: aumentare la tracciabilità delle transazioni di denaro professionali. Non esiste al momento una sanzione per chi non fosse in grado di provvedere, mentre R.ete. Italia chiede al governo di rinviare la misura.

Per R.ete. Imprese, infatti, la nuova normativa ‘imporrà nuovi gravi oneri alle imprese, in quanto, oltre all’obbligo di pagamento delle spese di attivazione del Pos, queste subiranno gli ulteriori costi di gestione che andranno ad aggravare i loro costi fissi.

A ciò si aggiungeranno, ovviamente, le commissioni su ogni transazione la cui riduzione, peraltro, era un impegno preciso che avrebbe dovuto concretizzarsi in un decreto di cui si è persa traccia’.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il