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Riforma pensioni Governo Letta ultime notizie: nuovi interventi da fare per Premier dopo L. Stabilit

Il premier Letta: “La riforma ha lasciato qualche 'buco', lo abbiamo affrontato e continueremo ad affrontarlo”. Le novità pensioni dal 2014



Le disposizioni contenute nella nuova Legge di Stabilità in materia di pensioni sono diverse ma nessuna volta a soddisfare le richieste che nel corso degli scorsi mesi si sono susseguite per andare a tutelare soprattutto determinate categorie di lavoratori, come precoci ed usuranti.

Nessuna norma ad hoc, infatti, per chi ha iniziato a lavorare prestissimo o svolge lavori troppo pesanti e faticosi; nessuna novità positiva per i pensionandi della scuola appartenenti alla cosiddetta Quota 96; nessuna possibilità di uscita anticipata dal lavoro a 62 anni invece che a 66 per chi perde il lavoro o è esodato.

Dal 1 gennaio 2014 sono in vigore i nuovi requisiti per l’accesso alla pensione previsti dalla riforma Fornero, il D.L. n. 201 del 2011, sia per la pensione di vecchiaia che per quella anticipata, ed anche le novità previste dalla Legge di Stabilità 2014, quindi la rivalutazione all’1,2% delle pensioni , con la conseguenza che la pensione sociale avrà importo minimo di 368,88 euro, l’assegno sociale di 447, 61 euro e le pensioni integrate al minimo di 501,38 euro.

Al via, dunque, la rivalutazione dei redditi da pensione più elevati attraverso l'indicizzazione all'inflazione: secondo lo schema presentato, saranno riviste al 95% gli assegni pari a 4 volte il minimo, del 50% le pensioni superiori a 5 volte il minimo e pari o inferiori a 6 volte il minimo e del 40% nel 2014 per i trattamenti 6 volte sopra il minimo e al 45% per gli anni 2015-2016; possibilità di cumulare i versamenti dei periodi contributivi non coincidenti per avere un'unica pensione di vecchiaia o anzianità.

Il premier Enrico Letta, nella conferenza stampa di fine anno ha detto, “In 8 mesi 33mila esodati hanno trovato una risposta ed è la dimostrazione di un Paese, di un governo che non sfascia la riforma delle pensioni, che è fondamentale per la nostra credibilità, ma che non lascia nessuno perso per strada. La riforma ha lasciato qualche 'buco', lo abbiamo affrontato e continueremo ad affrontarlo”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il