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Quota 96: nuova proposta valutata 8 Gennaio 2014 dell'On. Ghizzoni. Novità e ultime notizie

Nuovo testo presentato per il pensionamento del personale della scuola dopo sentenza negativa della Corte su Quota 96. Situazione e richieste



Lo scorso 17 dicembre è arrivata la sentenza della Corte Costituzionale sulla questione dei Quota 96, docenti bloccati nella pensione dalle nuove norme della riforma Fornero, che, dopo tante aspettative e speranze, secondo la sentenza, non potranno comunque andare in pensione. Il verdetto ‘Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 24, comma 3, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici’.

La vicenda dei Quota 96, ricordiamo, riguarda i lavoratori della scuola che, nonostante il compimento di 61 anni d'età e il raggiungimento di 35 anni di contributi, non sono potuti andare in pensione a causa delle nuove norme pensionistiche. La sentenza negativa della Corte Costituzionale è arrivata dopo la sentenza già negativa della Corte dei Conti, che qualche mese fa aveva giudicato il ricorso di alcuni docenti inammissibile, perchè secondo i giudici ‘Non sussistono i presupposti per la richiesta sospensione cautelare dei provvedimenti in questione, posto che è controverso un diritto pretensivo di parte ricorrente e pertanto la Corte dei Conti, Sezione giurisdizionale per la Regione Lazio dichiara inammissibile l’istanza di sospensione dei provvedimenti impugnati’.

La questione era stata sottoposta alla Corte a causa di un errore commesso nello stilare la riforma Fornero delle pensioni che ha annullato i requisiti per il pensionamento a chi aveva come somma di servizio quota anni pari a 96, ma al termine del 31 agosto 2012 e non a quelli richiesti dalla riforma al 31 dicembre 2011.

Il governo Monti non ha, infatti, tenuto conto della specificità del comparto scuola, riconosciuta da leggi specifiche, eguagliandolo alle leggi generali di tutti gli altri settori della Pubblica Amministrazione, dimenticando che l'anno scolastico non coincide con l'anno solare e che si colloca, invece, a cavallo tra due anni solari, per cui nessun insegnante potrebbe abbandonare la sua classe il 31 dicembre.

Dopo la sentenza negativa della Corte, anche il decreto Milleproroghe non contiene correzioni dell'ultima ora, come si sperava.  Del resto lo stesso presidente del Consiglio Letta aveva già espresso l'intenzione di non inserire null'altro se non le “proroghe essenziali”, facendo intendere che prima della pensione della Quota sono più importanti le assunzioni “nel Corpo dei Vigili del Fuoco, le assegnazioni temporanee di personale non dirigenziale presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, validità graduatorie assunzioni nella Pubblica Amministrazione”.

Ma l'XI commissione lavoro ha presentato un nuovo testo per il pensionamento del personale della scuola che pur avendo raggiunto i requisiti pensionistici è rimasto bloccato a causa della riforma Fornero. Il testo, presentato dall’On Ghizzoni, prevede modifiche alla normativa in materia di requisiti di accesso al trattamento pensionistico per il personale della scuola.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il