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Saldi invernali 2014: Campania, Lombardia, Veneto, Lazio, Basilicata, Trentino e altre regioni

Partiti i saldi invernali: le date per ogni regione. Previsioni andamento vendite, budget e sepse per famiglie da associazioni consumatori. Gli scenari non sono confortanti



Al via da ieri, giovedì gennaio 2014, i saldi invernali n Basilicata e Campania, mentre da sabato 4 gennaio, gli sconti inizieranno in tutte le altre regioni italiane, da Lombardia a Veneto. Emilia Romagna, Lazio, Puglia, Calabria.

Secondo il calendario diffuso da Confcommercio, in Abruzzo saldi al via dal 4 gennaio per 60 giorni, in Basilicata dal 2 gennaio al 2 marzo, in Calabria dal 4 gennaio per 60 giorni, in Campania dal 2 gennaio per 60 giorni, in Emilia Romagna dal 4 gennaio per 60 giorni, in Friuli Venezia Giulia dal 4 gennaio al 31 marzo, nel Lazio dal 4 gennaio al 14 febbraio, in Liguria dal 4 gennaio al 17 febbraio, in Lombardia dal 4 gennaio per 60 giorni, nelle Marche dal 4 gennaio al 1 marzo, in Molise dal 4 gennaio per 60 giorni, in Piemonte dal 4 gennaio per 8 settimane, in Puglia dal 4 gennaio al 28 febbraio, in Sardegna dal 4 gennaio, anticipati al 6 dicembre, in seguito all’alluvione, al 4 marzo, in Sicilia dal 4 gennaio al 15 marzo, in Toscana dal 4 gennaio per 60 giorni, in Umbria dal 4 gennaio per 60 giorni, in Valle d’Aosta dal 4 gennaio al 31 marzo, in Veneto dal 4 gennaio al 28 febbraio, a Bolzano (provincia) dal 4 gennaio al 15 febbraio, e a Trento (provincia) i commercianti determinano liberamente i periodi dei saldi.

Ma quanto si spenderà per questi saldi? Per le associazioni dei consumatori, il budget a disposizione delle famiglie è diminuito del 15% rispetto allo scorso anno: secondo i calcoli dell’Adoc, una famiglia spenderà mediamente 130 euro per i saldi invernali (194 per Federconsumatori, che stima un calo dell’11,3% rispetto a dodici mesi fa). Mentre secondo Confesercenti la spesa a famiglia sarà mediamente di 250 euro.

Per Valter Giammaria, presidente di Confesercenti Roma e Lazio, “è stato un grave errore l’ulteriore aumento dell’Iva, che ha peggiorato ancora la gia’ insostenibile situazione”. Federconsumatori e Adusbef prevedono una spesa complessiva di 1,73 miliardi di euro per i saldi invernali.

La percentuale delle famiglie che si dichiarano propense ad acquistare a saldo, spiega una nota dei consumatori, sarà pari al 36-37% (circa 8,9 milioni di famiglie).

Un andamento, secondo le associazioni, dettato dal forte calo del potere di acquisto registrato negli ultimi anni, nonché dagli aumenti che si prospettano per il 2014 (+1.384 euro a famiglia). Scenari non confortanti per il Codacons, per cui solo il 35% delle famiglie italiane prevede di fare qualche acquisto durante il periodo dei saldi contro il 40% del 2013. La spesa media delle famiglie, inoltre, non supererà quota 200 euro.  

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il