Tasse e fisco 2014: detrazioni tassi interessi mutui, spese medicine, sanità, polizze vita a rischio

Nuova Legge di Stabilità e bonus fiscali a rischio taglio: quali sono, quali spese interessano e come funzionano, dagli sconti sulle spese mediche e sanitarie alla palestra



Nuove detrazioni fiscali previste nella Legge di Stabilità 2013-2014 che dopo discussioni e polemiche è riuscita ad incassare la fiducia.  Entro il 31 gennaio 2014 il Governo deve decidere su quali sconti intervenire. In particolare tra i bonus a rischio quello che riguarda circa 15,7 milioni di italiani con un importo medio detratto di 174 euro e che tocca le spese mediche, chirurgiche, le analisi, i medicinali, le visite dal medico generico e quelle specialistiche che possono accedere per ora alla detrazione del 19% per la parte di esborso che supera i 129,11 euro.

A rischio anche la detrazione del 19% sugli interessi passivi pagati per i mutui contratti per l'acquisto, costruzione, recupero edilizio della propria casa. La detrazione sugli interessi passivi del mutuo per l'acquisto dell'abitazione principale è ammessa fino a un massimo di 4mila euro (2.582,28 euro per la costruzione/ristrutturazione).

La detrazione media per l'acquisto prima casa è di circa 320 euro. Il taglio lineare di un punto percentuale in caso di mancato riordino costerebbe 17 euro in media, che diventerebbero 34 con la riduzione al 17% nel 2015. Il taglio dei bonus dal 19 al 18% potrebbe colpire anche il bonus fiscale su polizze sul rischio morte e sugli infortuni di cui usufruiscono quasi 6,3 milioni di italiani; lo sconto sulle  spese per l'iscrizione ad associazioni sportive, piscine, palestre e altre strutture e impianti sportivi per ragazzi di età compresa tra i 5 e i 18 anni (fiscalmente a carico) che hanno diritto per ora a una detrazione del 19% su una spesa massima di 210 euro; e le spese di istruzione secondaria e universitaria, per scuole di specializzazione post universitaria e di perfezionamento, per corsi di formazione avanzata e per i master presso università pubbliche o private.

Anche gli esborsi sostenuti per la cura sanitaria del proprio animale potrebbero essere interessate dalla diminuzione degli sconti fiscali. La detrazione del 19% spetta sulle spese veterinarie documentate superiori a 129,11 euro e fino a un massimo di 387,34 euro. Anche in questo caso il taglio lineare porterebbe da subito la detrazione al 18% per poi farla scendere ulteriormente al 17%.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il