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Pagamenti in contanti, bonifico, carte di credito 2014: novità Fisco e Agenzia delle Entrate

Pagamenti non più in contanti per affitti, viaggi, parcelle di liberi professionisti: per queste spese d’ora in poi bisognerà tramite bonifico, carta di credito, bancomat o assegno. La novità



Canoni di affitto di abitazione, ad eccezione delle case di edilizia popolare; bonifici ad agenzie di viaggio o tour operator o versare gli importi direttamente sul conto di questi ultimi che emetteranno un'unica fattura con l'elenco di tutti i partecipanti; spese per commercialisti, dentisti, avvocati: sono queste le spese che d’ora in poi dovranno essere sostenute tramite bonifico, carta di credito o bancomat o assegno, cioè strumenti tracciabili, da utilizzare per contrastare l’evasione fiscale, fenomeno particolarmente diffuso nel nostro Paese.

Dopo l’ormai consolidata nuova pratica di pagamento non in contanti per l’affitto, il Mef ha analizzato di recente il caso di un trattamento dal dentista della durata di un anno che comporta il pagamento di un onorario complessivo di 1.200. Dal ministero dell'Economia hanno spiegato che il trattamento ortodontico rientra tra quelle prestazioni professionali in cui le parti possono contrattualmente convenire un pagamento rateale e in tal modo non incappano in violazioni.

L'amministrazione può comunque valutare, caso per caso, la sussistenza di elementi tali da configurare un frazionamento realizzato allo specifico scopo di eludere il divieto sullo stop al contante. Per quanto riguarda poi la situazione dei compro oro, si può pagare in contanti fino a 999,99 euro mentre la parte eccedente potrà essere pagata con assegno non trasferibile intestato al cliente e regolarmente compilato.

Nel caso, invece, di più operazioni ripetute nell'arco della settimana non è rilevante il superamento complessivo dell'importo di mille euro, a patto che l'importo di ogni operazione sia inferiore a mille euro e il rispettivo pagamento sia effettuato contestualmente. L'obbligo di pagamento in contante per i professionisti prevede anche che essi si dotino di POS.

Quest’obbligo è scattato dal 1 gennaio 2014 e vale per i professionisti con un fatturato superiore ai 200.000 euro e per i pagamenti superiori ai 30 euro, almeno fino al 30 giugno 2014.

Bonifici bancari obbligatori anche per gli ecobonus e bonus arredi e norme anche per la Web tax. Nonostante non sia ancora entrata in vigore, c’è, infatti, una norma che riguarda la tracciabilità e cioè obbligo di acquisto di inserzioni pubblicitarie online da titolari di Partita Iva. Tale acquisto, infatti, deve essere eseguito con bonifico bancario o postale da cui devono essere individuati i dati identificativi del beneficiario.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il