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Btp, Bot, Ctz 2014: le previsioni degli analisti

Andamento Bot, Btp e Ctz nel nuovo anno: la situazione e cosa prevedono gli esperti per un 20’14 che si spera sia di netta ripresa economica per l’Italia



Si è tenuta la prima asta di Bot e Ctz del 2014. Come riportato dal Sole 24 Ore, il nuovo anno inizia con un rialzo dei rendimenti non da poco per le casse dello Stato: 29 e 18 centesimi in più per la raccolta a sei e 24 mesi. I tassi a brevissimo termine nell'Eurozona, Eonia (Euro OverNight Index Average), Ois (Overnight indexed swap) ed Euribor, sono stati sotto pressione in questo fine anno.

I traders in titoli di Stato, nonostante l'asta dei Bot e Ctz, prevedono nel 2014 ancora una politica monetaria molto accomodante da parte della Bce proprio a causa di una crescita estremamente debole e disomogenea, di un mercato del credito molto frammentato e di un'inflazione ben al di sotto della soglia target del 2%: un Bot semestrale allo 0,827% (contro il tasso di rifinanziamento Bce allo 0,25%) può essere considerato una buona opportunità d'investimento, a patto che l'Italia nel 2014 non deluda le aspettative, con una crescita inferiore alle previsioni e il ritorno dell'instabilità politica.

Per il Tesoro, che l'anno prossimo affronta un calendario di titoli in scadenza molto impegnativo, lo scenario dei tassi Bce bassi è ideale. Se, secondo le previsioni, in questo 2014 l’andamento dei Btp dovrebbe essere decisamente buono, le emissioni complessive dei Bot potranno tuttavia risultare inferiori rispetto a quelle del 2013, come preannunciato dal Tesoro forte del minor fabbisogno di cassa atteso nel 2014.

I Bot rappresentano una quota pari al 9% dei titoli di Stato in circolazione (al 30 novembre). Secondo l’analisi del Sole 24 Ore, anche per i Ctz, il 2014 sarà un anno di ‘magra’ in asta nonostante i volumi in scadenza (56,6 miliardi) siano più elevati del 2013 (23 miliardi). “Le emissioni nette dei Ctz a fine 2014 risulteranno negative” secondo i pronostici del Tesoro che si propone di perseguire nei prossimi anni la strategia di alleggerimento delle emissioni sugli strumenti a più breve termine.

Lo stock dei Ctz in circolazione nel 2014 verrà ridotto e conseguentemente anche la quota relativa sullo stock complessivo dei titoli dovrà calare (al 30 novembre era il 4,33% sul totale di 1.763 miliardi). Tanto per i Bot quanto per i Ctz, gli importi in asta più leggeri nel 2014 agiranno da fattore frenante su eventuali pressioni al rialzo dei rendimenti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il