Tasse 2014: calendario e scadenze dell'anno. Novità più importanti

Scadenze fiscali e raffica di aumenti in questo nuovo 2014: dall'aumento dei pedaggi autostradali, alla porno tax, alla cedolare secca, agli acconti Irpef e Ires, al canone Rai. Come e quando pagare



Chiuso il 2013 tra dubbi e polemiche su pagamenti fiscali cui sono stati chiamati i contribuenti italiani, il 2014 non inizia certo meglio. Sono milioni, infatti, i contribuenti italiani chiamati a pagare per il conguaglio sulla cosiddetta mini Imu, i versamenti Iva, il canone Rai, il bollo dell’auto, la cedolare secca e i soliti ravvedimenti. Il 9 gennaio bisognerà regolarizzare la seconda o unica rata dell’acconto Ires e Irap scaduta il 10 dicembre; il 10 appuntamento per i contribuenti che hanno la partita Iva e sono in regime forfettino: essi devono, infatti, comunicare all’Agenzia delle Entrare i dati contabili relativi all’ultimo trimestre.

Si tratta di quanti si avvalgono di un sistema fiscale agevolato e che hanno iniziato una nuova iniziativa imprenditoriale e di lavoro autonomo dopo il 31 dicembre 2007, così come previsto dal Dl 98/2011. Il 15 gennaio sarà poi il giorno dei versamenti Iva con la registrazione dei corrispettivi e l’annotazione in un unico documento riepilogativo delle fatture di importo inferiore a 300 euro emesse nel mese di dicembre 2013; il 16 banche, società fiduciarie, imprese d’investimento, ma anche contribuenti che abbiano effettuato transazioni finanziarie devono versare la relativa imposta, vale a dire la Tobin Tax; e il 24 tutti i proprietari (o gli altri titolari di diritti reali sull’immobile) residenti nei Comuni che hanno deciso il rialzo delle aliquote Imu per il 2013 saranno chiamati al versamento del 40% dell’eventuale differenza tra l’aliquota dell’Imposta di base (4 per mille) e quella deliberata dall’amministrazione comunale.

Il 31 gennaio appuntamento poi con il pagamento del canone Rai e lo stesso giorno i proprietari degli autoveicoli con oltre 35 Kw con bollo scadente a dicembre 2013 e dei ciclomotori residenti in Regioni che non hanno stabilito termini diversi, devono provvedere al pagamento del bollo auto. Non solo scadenze fiscali ma anche raffica di aumenti in questo nuovo 2014: il nuovo anno, infatti, si è aperto con una serie di rincari per gli italiani che dovranno anche regolare entro la fine di gennaio i loro rapporti con il fisco.

Dall'aumento dei pedaggi autostradali, alla 'porno tax' fino alla cedolare secca, dagli acconti Irpef e Ires al canone Rai. Scattati innanzitutto gli aumenti delle tariffe autostradali. L'incremento medio è pari al 3,9% ma con picchi fino all'8%.

Infatti, con i decreti dei Ministri Maurizio Lupi e Fabrizio Saccomanni sono stati approvati gli incrementi tariffari, con decorrenza primo gennaio 2014, delle singole tratte autostradali nazionali, così come previsto dai contratti di concessione vigenti.

Un comunicato del ministero delle infrastrutture ha reso noto che ‘L'incremento medio è pari a circa il 3,9%, contro una media del richiesto dalle stesse società pari al 4,8%. La riduzione deriva dall'esigenza di attenuare l'impatto degli incrementi tariffari sull'utenza in un periodo di perdurante crisi economica’.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il