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Spread Btp-Bund a Gennaio 2014 in forte calo. Ma motivi non sempre chiari. Previsioni

Torna a calare vertiginosamente lo spread fra Btp italiani e Bund tedeschi: andamento, motivi e previsioni ma rischi ancora permangono. Italia dovrà mantenere i suoi impegni



Cala, già dalle ultime settimane del 2013, lo spread tra Btp italiani e bund tedeschi, calo che piace ai mercati, calo che entusiasma e che, almeno nel nostro Paese, dipende dalla fiducia alla nuova Legge di Stabilità in cui sono ora riposte tutte le speranze di crescita e miglioramento per Italia e italiani.

Il ribasso dello spread riflette, dunque, una fiducia data a riforme strutturali che dovranno ora dare i loro frutti. Lo spread è tornato indietro, infatti, di due anni e mezzo, a quel 6 luglio 2011 quando quotava 199 punti, lo stesso livello toccato oggi, sotto i 200 punti, soglia che testimonia che in questo momento i titoli di Stato italiani piacciono agli investitori, tanto stranieri quanto italiani. Attualmente, un titolo decennale rende poco meno del 4%, anche se un rendimento più basso era stato già toccato nel maggio del 2013, quando si sfiorò il 3,8%.

Lo spread scende quasi verticalmente nelle ultime sedute, innanzitutto perché essendo la differenza tra i rendimenti sui titoli italiani e quelli tedeschi per omologa scadenza, calano i primi più di quanto non avvenga con i secondi o perché salgono i rendimenti tedeschi più di quanto non facciano quelli italiani. Lo scenario degli ultimi mesi è un mix tra le due ipotesi: i rendimenti dei Btp stanno scendendo e quelli dei Bund stanno salendo.

Lo spread così si restringe. Ma il 2014 non sarà un anno facile per i nostri bond, dato che le banche italiane dovranno rimborsare entro i prossimi 13 mesi 237 miliardi di euro circa alla BCE, presi in prestito con le aste Ltro.

I dubbi sulla tenuta di uno spread a tali bassi livelli derivano poi dal fatto che uno spread così basso dovrebbe riflettere un processo di risanamento di fatto ben avviato o concluso, ma le cose sono molto diverse da questo quadro, sia perché l’economia italiana vive ancora una crisi senza alcuno sbocco visibile, sia anche perché i conti pubblici dell’esercizio appena chiuso sono tutt’altro che positivi. Di fatto, però, nonostante dubbi e timori, lo spread continua a scendere e la notizia non può che essere positiva.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il