BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Conti deposito 2014: tassi interessi, rendimenti saranno molto bassi con spread in forte calo

I rendimenti dei conti deposito potrebbero essere leggermente più bassi in questo 2014 che in passato: andamento e previsioni. Consigli degli esperti su migliori investimenti fra azioni ed Emergenti



Con l’arrivo del nuovo 2014 è salita l’imposta di bollo per i prodotti finanziari, a partire dai conti deposito. Se, infatti, con l’ex governo Monti l’imposta di bollo su tali prodotti era già salita dallo 0,10% allo 0,15% annuo, con la nuova Legge di Stabilità sale ancora dallo 0,15% allo 0,20%, sulle somme depositate, con un minimo di 34,2 euro.

Nonostante questo rialzo, i conti deposito continuano ad essere ritenuti prodotti sicuri, perché assicurati dal fondo interbancario di tutela dei depositi, e capaci comunque di garantire rendimenti, ma se lo spread continua a mantenersi su livelli bassi come quelli attuali, a quota 200 punti e anche meno, o se continua a scendere, i tassi di interesse che matureranno i conti deposito saranno più bassi rispetto a quelli di qualche tempo fa e stesso discorso varrà per i rendimenti.

Ecco, dunque, che i rendimenti dei conti deposito a breve termine potrebbero essere leggermente più bassi che in passato. Nel corso del  mese di novembre 2013, infatti, è stato possibile rilevare presso la maggior parte delle banche e degli istituti di credito un calo dei tassi di interesse, che ha riguardato i prodotti di investimento caratterizzati da una durata più breve. In alcuni casi, inoltre, sono stati ritoccati a ribasso non solo i rendimenti delle offerte a più breve durata, ma anche quelle di più lungo periodo, con tagli dello 0,25% circa.

Ne è un esempio il conto deposito di Banca Credem, il cui rendimento è passato dal 2 all’1,75%. E questa tendenza potrebbe continuare anche nel corso di questo anno appena affacciatosi. I bassi rendimenti dei conti deposito hanno portato gli esperti a consigliare come migliori investimenti in questo anno le azioni e meno obbligazioni in portafoglio. I gestori ritengono che nel 2014 i prezzi dei titoli governativi tenderanno a stabilizzarsi sui livelli raggiunti.

Qualche spunto interessante potrebbe giungere da Spagna, Grecia, Portogallo e Italia qualora le stime di crescita torneranno a migliorare e il tasso di disoccupazione scendesse. Il consiglio, inoltre, è quello di investire, nel 2014, in Bond hygh yield e guardare ai paesi emergenti. soprattutto alle economie dei paesi africani, ricchi di materie prime a basso costo, così come il Sudamerica dove si possono cogliere valide opportunità.

Il Sudafrica rimane la punta di diamante in vista di una ripresa del ciclo economico a livello mondiale, ma anche i paesi del Magreb, come il Marocco, l’Egitto o la Nigeria sono da tenere in dovuta considerazione. Bene anche l’Argentina il quadro generale sembra volgere tendenzialmente al bello grazie all’incremento delle esportazioni e al diminuito rischio di default.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il