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Isee 2014:novità agevolazioni e detrazioni. Cosa cambia per famiglie numerose e portatori handicap

Detrazioni e agevolazioni del nuovo Isee per misurare la condizione delle famiglie per accedere ai servizi sociali. Le misure previste e polemiche


E’ in vigore da inizio 2014 il nuovo Isee, l'indicatore economico con il quale che misura la condizione delle famiglie per accedere ai servizi sociali, dalla scuola alla sanità, entrerà in vigore nel prossimo 2014. Per determinare l’Isee saranno considerati il reddito del nucleo familiare; il patrimonio mobiliare ed immobiliare; la composizione del nucleo familiare. Il nuovo Isee darà maggior peso alla componente patrimoniale e cioè maggior peso per la casa e minore franchigia per la componente mobiliare.

Per quanto riguarda i beni immobili, come terreni ed edifici, sarà preso in considerazione il valore catastale rivalutato ai fini Imu e per le case si considera solo il valore che eccede il mutuo ancora in essere. L'affitto deducibile dal reddito sale da 5.165 a 7.000 euro.

Per quanto riguarda i beni mobili, come depositi e titoli, la franchigia minima (inferiore e attuale) è 6.000 euro; l'incremento per ogni familiare dopo il primo è pari a 2.000 euro; la soglia massima è di 10.000 più 1.000 per ogni figlio dal terzo in poi.

Il nuovo Isee punta maggiore attenzione alle famiglie numerose, cioè con oltre 3 figli, e, in particolare, a quelle in cui si trova un disabile a carico; e alle fasce più esposte in situazione di crisi economica e dell’occupazione, come i pensionati, i precari e i disoccupati, per cui vengono anche ridefiniti i parametri di base che consentiranno di avvicendare i patrimoni delle singole famiglie, i quali verranno a comporsi in base al reddito e ai possedimenti mobiliari o immobiliari di ogni singolo componente; per chi è in affitto viene introdotta la possibilità di dedurre parte del canone di locazione; e arriveranno nuove agevolazioni su chi compie lavori domestici o chi presta aiuto a soggetti non autosufficienti.

Per quanto riguarda gli interventi per le famiglie numerose, le associazioni familiari contestano il contenuto della riforma dell'isee e Francesco Belletti, presidente del Forum Associazioni familiari, ha spiegato: “Il Forum delle associazioni familiari aveva già segnalato nei mesi scorsi le molte criticità contenute nel decreto di aggiornamento dell'Isee. In particolare la sovrastima del valore della prima casa che penalizza chi ha risparmiato per i propri figli e la scala di equivalenza che non fotografa la situazione reale delle famiglie con figli, ancor più se in situazioni di particolare disagio”.

Più critica la situazione per i disabili: tra le novità relative alle persone con disabilità, è stata introdotta nel nuovo Isee la voce Indicatore della situazione reddituale (ISR), nel quale vanno computati, ai fini Irpef, anche trattamenti assistenziali, previdenziali, indennitari, incluse le carte di debito, a qualsiasi titolo percepiti da amministrazioni pubbliche (se non già inclusi nel reddito complessivo dichiarato).

E ciò significa che se in un nucleo familiare c'è una persona con disabilità, oltre ai redditi vanno sommate anche le altre indennità eventualmente percepite. Rientrano in questi trattamenti: tutte le provvidenze economiche concesse agli invalidi civili, ciechi civili, sordi, invalidi per lavoro, servizio e di guerra quali pensioni, assegni, indennità; la pensione sociale;l'assegno di maternità; i contributi per prestazioni sociali; assegni di cura; contributi per l'abbattimento di barriere architettoniche o per l'acquisto di prodotti tecnologicamente avanzati o per il trasporto personale sia regionali che nazionali; ogni altro contributo pubblico.

Dalla somma dei redditi sono detratte le spese o le franchigie riferite al nucleo familiare. Per quanto riguarda le detrazioni, se nel nucleo sono presenti persone con disabilità, si applicano delle franchigie che variano in relazione all'età e alla gravità della disabilità.

Sarà inoltre possibile detrarre alcune spese sanitarie per disabili, e quelle per l'acquisto di cani guida, quelle di interpretariato per sordi e spese mediche e di assistenza specifica fino ad un massimo di 5000 euro.

 




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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il 07/01/2014 alle ore 11:01