BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Mini Imu: chi, come e quando deve pagare. Calcolo prima casa,pertinenze e box

Scadenza pagamento Mini Imu fissata per il 24 gennaio: pagheranno coloro che risiedono nei Comuni dove nel 2014 l’aliquota sulla prima casa è stata alzata rispetto al limite del 4 per mille



Nonostante il sospiro di sollievo tirato circa un mese fa, ora i proprietari di prime case si ritrovano nuovamente gravati dal pagamento dell’Imu sulla casa. Coloro che, dunque,ne erano stati esentati dovranno per l’ennesima volta provvedere al calcolo e al pagamento della tassa sugli immobili. Ma non tutti.

Dovranno, infatti, pagare la cosiddetta mini Imu, in calendario il prossimo 24 gennaio, coloro che risiedono nei Comuni italiani dove nel 2014 l’aliquota sulla prima casa è stata alzata rispetto al limite del 4 per mille. I proprietari di una prima casa di un comune con aliquota superiore a tale soglia dovranno pagare l'Imu e quindi dovranno affrontare un calcolo del saldo in relazione all'eccedenza rispetto al 4 per mille: a Milano, per esempio, i cittadini dovranno pagare il 40% dell'extragettito derivante dalla percentuale di aliquota superiore allo 0,4% (il massimo è dello 0,6%).

Tra i Comuni coinvolti Milano, Napoli, Caltanissetta, Caserta, Brescia, Potenza, Catanzaro dove l’aliquota sulla prima casa è al 6 per mille; a Roma l’aliquota è al 5 per mille mentre a Torino l’aliquota sulla prima casa è stata fissata dal comune al 5.75%.

In totale, i Comuni in cui si pagherà la mini Imu 2014 sulla prima casa sono 2500 e per conoscere dettagliatamente tutti i comuni in cui dovrà essere pagata la tassa e quanto si possono consultare il sito del ministero delle finanze e quello del comune di residenza. Esenti dal pagamento della mini Imu 2014 sulla prima casa i seguenti Comuni: Firenze, Udine, Cagliari, Taranto, Trapani, Lecce, Venezia e Como.

Per il resto, da Milano, a Torino, Bologna, Firenze, Genova, Napoli, Roma, e ancora, Ancona, Avellino, Bari, Reggio Calabria, Cosenza, Caserta, Ancona, Ferrara, Catanzaro, Agrigento, Messina, Palermo, Bergamo, Pisa, Lodi, Treviso, Verona si pagherà: sono ben 50 i capoluoghi di provincia tra i Comuni che hanno ritoccato all’insù le aliquote 2013. Per pagare questa mini rata bisognerà versare una somma nella misura del 40% della differenza che risulta tra l’aliquota del 4 per mille e quella decisa dal comune.

Per calcolare quanto si deve pagare, bisogna individuare la base imponibile, che è data dalla rendita catastale rivalutata al 5% e poi moltiplicata per il coefficiente moltiplicatore che è 160 per l’abitazione principale.

All’importo ottenuto bisognerà aggiungere l’aliquota al 4 per mille e quella decisa dal singolo comune, considerando anche le detrazioni per la prima casa (200 euro) e per eventuali figli conviventi minori di anni 26 ( 50 euro per ogni figlio). Una volta effettuato questo calcolo, si potrà fare la differenza tra l’aliquota Imu decisa al rialzo dal comune e quella al 4 per mille e il contribuente dovrà versare proprio la differenza al 40%.


Per effettuare il calcolo di Imu e Mini Imu cliccare qui:
http://www.webmasterpoint.org/programmazione/programmazione/come_fare/calcolo-imu-saldo-seconda-rata.html

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il